Il Tirreno

Nca, tensione fra azienda e sindacati

Nca, tensione fra azienda e sindacati

Si inceppa la trattativa sull’integrazione al contratto nazionale, summit a Roma

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CARRARA. I lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania hanno bocciato la bozza di accordo di II livello presentata dalla nuova proprietà Tecnomar Admiral: il verdetto è scaturito da un referendum e discusso martedì a Roma nel corso del tavolo istituzionale incaricato di monitorare il rispetto dell’accordo di programma del 17 dicembre 2012. Accordo che un anno fa ha sancito l’acquisizione di Nca da parte del gruppo Admiral-Tecnomar. Dopo che le verifiche tenutesi nel corso del 2013, avevano sempre dato esito positivo, martedì nel vertice a Roma, governo, istituzioni e sindacati hanno preso atto del mancato raggiungimento di un accordo di secondo livello. Si tratta della cosiddetta contrattazione integrativa al contratto nazionale, gestita tra azienda e rappresentanti sindacali di fabbrica, che riguarda tra le altre cose, premi di risultato e servizio mensa. «Sul fronte degli investimenti non ci sono problemi, su questo c’è condivisione unanime» ha spiegato il sindaco Angelo Zubbani, accennando al piano di spese concordato un anno fa e che l’azienda sta rispettando appieno. «Il punto critico è l’accordo di secondo livello, che non è stato ancora raggiunto. La bozza è stata rifiutata dai lavoratori di Nca il tavolo ha preso atto di questo punto di crisi. L’azienda ha minacciato di non proseguire con gli impegni assunti – ha dichiarato Zubbani - mentre il sindacato è impegnato a tutelare i diritti dei lavoratori, non tanto rivendicando quelli acquisiti in precedenza ma anche e soprattutto rispetto al nuovo modello produttivo». Sindacati e proprietà da qui a metà gennaio, dovranno tentare di trovare un punto di mediazione: i rappresentanti dei lavoratori fanno sapere che c’è la massima disponibilità al dialogo e alla trattativa. I lavoratori saranno chiamati a riunirsi in assemblea per indicare modifiche e correzioni alla bozza presentata dalla proprietà, ed eventuali proposte. Se non si troverà una mediazione, è già in programma una nuova riunione del tavolo istituzionale, per il 14 gennaio a Roma. (c.ch.)

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