Proteste
Censimento su 2mila alberi “pubblici”
MASSA. È partita da pochi giorni la macchina universitaria di Pisa per stilare un censimento sugli alberi massesi. Frutto di una convenzione fra il Comune e la facoltà di Ingegneria, la raccolta dati...
MASSA. È partita da pochi giorni la macchina universitaria di Pisa per stilare un censimento sugli alberi massesi. Frutto di una convenzione fra il Comune e la facoltà di Ingegneria, la raccolta dati servirà per scoprire lo stato di salute delle piante e verificarne quindi la stabilità. Le piante presenti nelle zone urbane massesi d’altronde non sono poche. Sono circa 2mila tra alberi nei parchi e alberature stradali, molte delle quali piantate in zone ad alto traffico cittadino, come viale Roma e l’Aurelia. Verificare lo stato di salute di un albero, quindi, significa giocare in ottica preventiva per la sicurezza dei cittadini, come spiega Fabrizio Cinelli, agronomo che coordinerà il censimento: «Chi non ricorda l’albero caduto a Viareggio provocando un morto? Se quella pianta fosse stata controllata si sarebbe scoperto che era malata e che andava tagliata».
La convenzione, presentata ieri dal vicesindaco e assessore all’ambiente Uilian Berti, durerà 15 mesi. In questo periodo il gruppo di Cinelli monitorerà le piante, stilando un rapporto contenente le caratteristiche e condizioni di salute di ciascun albero. Ciò porterà, probabilmente, al taglio di qualche pianta – se considerata instabile o malata – ma, assicura il vicesindaco «per ogni albero tagliato ne verrà piantumato un altro. Prevedo contestazioni da parte degli ambientalisti, ma l’amministrazione ha il compito di garantire la sicurezza dei propri cittadini. Se gli alberi sono pericolosi vanno tolti».
Su quali alberi poi verranno piantati si aprirà sicuramente un altro dibattito. «I platani - commenta l'agronomo - sono piante più sicure meno bisognose di manutenzione rispetto, ad esempio, ai pini, quindi probabilmente viale Roma potrebbe diventare un viale alberato con platani».(m.c.)
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