Il Tirreno

Batosta sui locali: 6.500 euro per un bar in centro

È il caso di dirlo: certe volte piove davvero sul bagnato. Le attività commerciali a mala pena riescono a tenere aperte, sfidando quotidianamente una crisi che mette in ginocchio, esercenti e non, e...

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È il caso di dirlo: certe volte piove davvero sul bagnato. Le attività commerciali a mala pena riescono a tenere aperte, sfidando quotidianamente una crisi che mette in ginocchio, esercenti e non, e adesso arriva anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti che sostituisce la vecchia Tarsu, che peserà sicuramente come una spada di Damocle sul futuro delle attività commerciali del territorio. Sono infatti cifre spesso a tre zeri quelle che si sono viste recapitare gli esercenti massesi. Fra questi il titolare del Bar Battistini, in via E. Chiesa, che ieri mattina ha ricevuto il suo conguaglio: 4.100 euro che si vanno ad aggiungere alle due rate da 1.200 l’una che ha già pagato, per un totale quindi di circa 6.500 euro. In altre parole poco meno della metà di quello che normalmente un dipendente guadagna in un anno. Non deve stupire. La nuova tassa sui rifiuti, infatti, viene calcolata anche in base alla metratura del locale – come se quella producesse di per se’ rifiuti – oltre che alla tipologia di attività. Il risultato è che ristoranti, pizzerie al taglio, bar, ortofrutta, pescherie e fiorai, pagheranno – se saranno in grado – un conto salatissimo.

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