Sicurezza
Alberto Angela padrino di Sarzana Start up
Parte oggi il minifestival per recuperare le vocazioni tradizionali della città e del territorio
SARZANA. Nell’ambito dell’iniziativa “Sarzana, la città che sarà” che si propone di mettere al centro della discussione della città futura molti temi da sviluppare mensilmente, anche con l’aiuto di un personaggio noto al grande pubblico, arriva il momento della “sostenibilità e innovazione”. Un tema che oggi e domani sarà al centro di due importanti giornate (sala dell’ex tribunale in piazza Don Ricchetti) di studio, confronto, dibattito che avrà uno dei momenti più attesi nell’interessante incontro con Alberto Angela (stasera alle 21 sempre nell’ex tribunale), l’apprezzato divulgatore che continua a mietere successo di pubblico in tv con le fortunate trasmissioni di divulgazione, intervistato dal critico tv Antonio Dipollina.
La giunta sarzanese, in pratica, sta pensando di realizzare una sorta di casa delle idee e delle opportunità per tutti i giovani che vogliono mettersi in gioco attraverso le loro idee imprenditoriali: un luogo proprio l’ex-Tribunale, da poco entrato nelle disponibilità comunali, dove troveranno ospitalità le start up vincitrici di un bando pubblico e la nuova Scuola delle Start Up che probabilmente troverà spazio nella Cittadella.
Queste le idee che verranno presentate dal Comune in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio della Spezia, Regione Liguria, Camera di commercio di Spezia, Fondazione Valerio Zingarelli e con il patrocinio del ministro dell’Ambiente. «Si tratta di un’idea ambiziosa - dice il sindaco Alessio Cavarra – ma dobbiamo mettere in campo idee e progetti che, recuperando le vocazioni tradizionali della nostra città e del nostro territorio, siano capaci di indicare nuove strade di sviluppo al servizio dei cittadini e possano offrire allo stesso tempo opportunità concrete a tutti quei giovani che hanno idee innovative e sostenibili nel campo delle smart city, della green economy e dell’industria culturale e creativa, e che vogliono provare a misurarsi concretamente con il mercato. Perciò metteremo a disposizione un edificio pubblico e una nuova visione di sviluppo per la città. Vogliamo cogliere tutte le opportunità che saranno fornite dai bandi europei che invitano i territori a fare sistema proprio sui temi dell’industria creativa e culturale, delle smart city e dell’innovazione digitale, dell’ambiente e della sua sostenibilità».
Sarzana stessa sarà una start up nel senso di cittadina da cui ripartire per creare nuove modalità di sviluppo.
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