Attenzione
Tares, bollette in arrivo code all’ufficio tributi
Circa 80 persone ogni giorno chiedono spiegazioni. Dai carraresi 14 milioni al Comune più 950mila euro allo Stato. Un pizzaiolo: per molte aziende sarà il colpo di grazia
CARRARA. Ogni giorno all’ufficio tributi del Comune arrivano dalle cinquanta alle ottanta persone, a chiedere chiarimenti e informazioni inmerito alla tassa sui rifiuti urbani.
E il personale fornisce le spiegazioni del caso. Sono giorni “caldi” questi: c’è da pagare la penultima rata della Tares mentre la quarta e ultima rata (poi entrerà in vigore una nuova tassa su cui per ora ci sono molte incognite che impedisono alle famiglie di poter prevedere quanto sborseranno), è prevista a marzo 2014.
Peraltro, i bollettini per il pagamento della terza rata, con scadenza lunedì prossimo 16 dicembre, non sono ancora arrivati a tutti i contribuenti carraresi. E molte famiglie che già si preoccupano perché le tasse di dicembre erodono gli ultimi loro risparmi di un anno, ora si angustiano nell’attesa di leggere la nuova bolletta dellaTares, più alta della Tarsu 2012.
Lo scorso anno, con la Tarsu il Comune ha incassato poco più di 13 milioni di euro meno 560mila destinati alla Provincia.
Quest’anno le previsioni di incasso sono di 14.387.000 euro come somma che resterà nelle casse municipali, in più ci sono 950mila euro che andranno direttamente allo Stato (cioè 0,30 euro a metro quadrato, che nel 2012 non c’erano) e altri 700mila euro circa destinati alla Provincia (più del 2012). Quindi i carraresi dovrano pagare in tutto oltre 16 milioni di euro, che prenderanno tre strade: il Comune, lo Stato e la Provincia.
All’ufficio tributi si stanno recando molte persone a segnalare che la casa non è più di loro proprietà, oppure che l’hanno data in affitto, o che si sono trasferite. Un via-vai che c’era anche con la Tarsu, dicono all’ufficio, con l’aggiunta che ora si paga anche il balzello della Tares e quindi la gente è ancora meno contenta. Comunque ai contribuenti che hanno modificato la loro situazione, vieni richiesto di produrre la debita documentazione e i dati catastali degli immobili.
Ci sono lamentele di cittadini perché i bollettini di dicembre non sono ancora arrivati a molte famiglie, e da qui al 16 ci sono due giorni festivi in cui gli uffici abilitati a raccogliere i versamenti (dalle Poste, alle banche a Equitalia) osservano gli orari di chiusura. Si può pagare anche on-line ma non tutti (soprattutto gli anziani) sono pratici. Si prevedono code agli sportelli.
Un pizzaiolo si sfoga. Angelo Dell’Amico, pizzaiolo, ha fatto un po’ di calcoli. «Le vere cifre della "stangata" Tares 2013 confrontate alle tariffe Tarsu in vigore fino al 2012: 44 proprietari di stabilimenti balneari vedono la loro tariffa passare da 1,54 euro a 4,70. 147 tra osterie, pizzerie, pub, ristoranti e trattorie passano da 13,95 a 24,15 euro. 159 titolari di attività tra Bar caffè, pasticcerie birrerie mense e hamburgherie da 13,95 euro pagheranno tra i 18 e i 20 eruo. 82 , tra pizzerie al taglio, fiorai, pescherie e ortofrutta, ma anche piadinerie, che passeranno dai 7 attuali ai 31 euro. Quindi – afferma Dell’Amico - più di 400 attività vedranno aumenti compresi tra il 50% ( Bar caffè e Birrerie), l'80% (Ristoranti trattorie pub e Osterie), per andare al 300% ( gli Stabilimenti Balneari) toccando il 350% (Pizzerie al taglio, fiorai, pescherie e pescivendoli). «In totale – afferma Dell’Amico – sono più di 400 attività (che si può stimare occupino come minimo un migliaio di persone) alle quali non è stato chiesto un incontro per "concertare le tariffe". Inoltre non ci sono attenzioni per chi fa, nelle zone stabilite, fa raccolta differenziata. olte di quelle 400 attività oggi sono in una situazione "borderline", economicamente parlando, a causa della gravissima crisi nazionale e provinciale. E la Tares darà loro il colpo di grazia».
Cinzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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