Attenzione
Mensa di Bagnone, i cuochi restano
Il sindaco Lazzeroni: il servizio nelle scuole non sarà delocalizzato e resterà almeno fino a giugno
BAGNONE. Dopo la polemica sull’assegnazione del servizio mensa, l’eccessivo allarmismo rientra e trapela dalle dichiarazioni sia del sindaco che dai rappresentanti dei genitori.
Dalla riunione effettuata due giorni fa tra il sindaco e i genitori si è giunti a una riappacificazione, ma soprattutto si è riusciti a vincere quelle paure che avvolgevano il futuro della mensa.
«Alla riunione della commissione mensa – afferma il primo cittadino, Gianfranco Lazzeroni – ho partecipato anch’io per dare le informazioni giuste e per chiarire una vicenda che ha terrorizzato i genitori. Ho notato con piacere che è un servizio apprezzato. Con il bando che abbiamo lanciato, per l’assegnazione, siamo coperti sino a giugno. In seguito ragioneremo con l’Unione dei Comuni, con cui lo gestiremo in forma associata, per cercare di migliorare ulteriormente la sua qualità. In merito a quanto accaduto io ritengo che non sia stato un episodio comprensibile, perché si è messo in agitazione i genitori degli alunni e i lavoratori della mensa. Una vicenda strumentalizzata ad hoc per screditare l’amministrazione».
E a sostegno di Lazzeroni arriva anche un documento firmato dalla presidente della commissione mensa, Valentina Loverde e da Gianna Tarantola rappresentante dei genitori delle primarie di Bagnone che prendono le distanze «da chi aveva seminato zizzania con la raccolta firme per chiedere le dimissioni dell’assessore Stefania Corvi».
«Abbiamo sentito l’esigenza di convocare una riunione della commissione mensa in seguito agli articoli e alle petizioni che sono uscite sulla stampa - dicono Loverde e Tarantola - una riunione a cui hanno partecipato tutti i rappresentanti di classe, insieme al sindaco e all’assessore alla scuola. Apprezziamo il fatto che sia garantito il servizio sino a giugno e che la sua qualità rimanga tale anche con l’inizio del nuovo anno scolastico, anche se in seguito non sarà più l’amministrazione a gestirla. I genitori sono rimasti soddisfatti di questi chiarimenti e hanno sospeso la raccolta firme partita in maniera poco opportuna, saltando i dovuti passaggi istituzionali».
La paura che un servizio cathering sostituisse i cuochi che fino a ora avevano confezionato i pasti per gli alunni di materna, medie ed elementari, si parla di circa 20.567 pasti annui, aveva acceso un campanello d’allarme nei genitori. Servizio che in qualche modo era già esternalizzato, ma che prevedeva dei paletti molto precisi, ribaditi nel bando di gara emesso dall’amministrazione. Nel capitolato si legge come, la nuova ditta, debba seguire alcune specifiche che seguono i dettami della corretta alimentazione. In primis l’utilizzo di prodotti a “km 0”, quindi prodotti locali e la proibizione di alimenti geneticamente modificati. Inoltre l’amministrazione fa richiesta specifica di mantenimento dei posti di lavoro che ruotano intorno alla cucina, scegliendo di mantenere quella qualità che sino ad ora ha trovato l’approvazione dei genitori.
Cristiano Borghini
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