Finanza
Aumento Irpef da scaglionare
La proposta del XX Settembre che invita anche a tagli alle indennità dei politici
MONTIGNOSO. Tagli alle indennità dei politici e aumento dell’addizionale Irpef scaglionato e non generalizzato. La proposta viene lanciata alle forze politiche montignosine dal Comitato XX Settembre in un documento critico con l’amministrazione e anche con la democrazia interna del Pd.
Partiamo dalle proposte. «Invece di aumentare in maniera generalizzata l'addizionale Irpef, proponiamo di scaglionare gli aumenti in base al reddito - scrive Nicola Benedetti referente del Comitato -. Portare al massimo per tutti la tassa, sarebbe iniquo e profondamente ingiusto: se aumento deve essere, paghi di più chi ha di più». E ancora: «Per dare un segnale concreto alla pesante carenza di fondi in cui versano i servizi sociali, rilanciamo l'idea avanzata a Massa da Sel: Sindaco e assessori che non si occupano a tempo pieno dell'Amministrazione, ma continuano a svolgere la propria professione, rinuncino a metà indennità mettendola a disposizione dei servizi sociali. Sarebbe finalmente un gesto concreto, dopo tanti discorsi, per rimediare alla pesante crisi delle casse comunali».
Tornando invece alla politica «e al concetto di democrazia» il Comitato critica la decisione del Sindaco Buffoni e dalla maggioranza che lo sostiene per aver silurato dalla presidenza della commissione urbanistica e assetto del territorio il consigliere comunale del Pd Gianluigi Giunta «per avere espresso il suo dissenso su questioni delicate come la sanatoria delle RTA, o gli sconti fatti sugli oneri di urbanizzazione sui cambi di destinazione d'uso dei capannoni dismessi in zona RA2».
«L'epurazione di Giunta, tra l'altro - dice Benedetti - avviene in una situazione in cui da mesi il Partito Democratico non discute e non si riunisce, annichilito, evidentemente, da una dirigenza che non tiene in alcun conto il valore del dibattito e del confronto. Così facendo, purtroppo, l'attuale maggioranza del PD contraddice quanto sostenuto fino a qualche anno fa, quando gli stessi che oggi occupano posizioni di primo piano nell'Amministrazione comunale, chiedevano a gran voce che il partito entrasse nei minimi dettagli delle scelte fatte dalla precedente giunta, soprattutto in campo urbanistico».
Secondo il XX Settembre, a Montignoso « manca il dibattito e quel poco di discussione che si è avuta anche in maggioranza è sempre stata viziata dalla solita trita argomentazione: non ci sono soldi, bisogna inventare qualcosa di diverso. Si omette di dire, però, che in questa situazione si trovano tutti i Comuni italiani, come denuncia da anni l'Anci. Non per questo in realtà messe peggio della nostra in quanto a vincoli o a situazione debitoria, si rilanciano ricette discutibili e sbagliate quali la sanatoria delle false RTA, oppure i cambi di destinazione d'uso generalizzati. Si prenda ad esempio Massa: sulle RTA non soltanto si dice no al condono, ma si fanno gli atti per acquisirle al patrimonio pubblico, dando risposta così anche all'emergenza abitativa che affligge il nostro territorio - si spiega in una nota - In questo quadro, stupisce l'imbarazzante silenzio di SEL e di Rifondazione comunista. In particolare il partito di Vendola che a Montignoso esprime il vicesindaco, mentre nella vicina Massa non perde occasione per polemizzare con i colleghi di maggioranza, nel nostro comune è afono su tutte le tematiche di importanza per il territorio. Ci permettiamo di suggerire ai dirigenti guidati a livello locale dal concittadino Carlo Paolini, perlomeno, di proporre le stesse ricette valide a Massa anche a Montignoso. Ad esempio, si dice che la Giunta Volpi si dovrebbe ridurre lo stipendio, perché non lo si fa laddove si esprime il vicesindaco?»
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