Il Tirreno

Lavori all’argine, viale al buio

Lavori all’argine, viale al buio

Disagi nella zona di Aulla al confine col Magra per il blocco dell’illuminazione

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AULLA. In questi giorni è stato impossibile non accorgersi dello spegnimento dei lampioni della pubblica illuminazione su una parte di viale Lunigiana, che costeggia il fiume Magra.

E' la diretta conseguenza dell'assegnazione dei lavori per la realizzazione del nuovo argine che dovrà mettere in sicurezza l'abitato di Aulla dalle piene di portata duecentennale. E non solo queste.

Infatti, prima di tirare su il muro vero e proprio, è necessario spostare le reti fognarie ed elettriche verso monte: ed è proprio quello che sta succedendo con lo spegnimento di diversi lampioni sullo stradone cittadino che corre parallelo al corso del Magra.

Però, non mancano le lamentele di chi vive su viale Lunigiana, per la precisione nella fetta limitrofa a piazza 8 Marzo, visto che non deve essere rassicurante passare le lunghe notti di fine autunno immersi nella pressochè totale oscurità, tanto più in un momento in cui i furti dilagano in Lunigiana.

Abbiamo parlato della questione con il commissario prefettizio, Franca Rosa, la quale non nega il problema e annuncia che delle luci provvisorie arriveranno in questa settimana.

Ma non c'è soltanto la questione illuminazione pubblica a tenere banco in città.

Infatti, la situazione disastrosa delle strade sta provocando più di un mugugno e il commissario prefettizio informa di avere emanato un avviso di selezione per la copertura dell'incarico di dirigente comunale all'urbanistica e ai lavori pubblici, ruolo che era ricoperto dall'architetto spezzino Ivano Pepe, decaduto dall'incarico insieme all'ex sindaco Roberto Simoncini.

«Quando ci sarà nuovamente questa figura - spiega il commissario - potremo anche affrontare con maggiore efficacia la questione delle strade». Inevitabile, poi, un accenno all'allarme sicurezza, con il dilagare dei furti anche nel Comune di Aulla e i cittadini che si organizzano autonomamente per prevenirli: «La legge non vieta ai cittadini di organizzarsi in tal senso. L'importante, però, è che avvisino le forze dell'ordine quando si accorgono di movimenti sospetti e, soprattutto, è fondamentale - aggiunge Franca Rosa - che non girino armati».

Infine, il commissario prefettizio annuncia che la prefettura di Massa ha affiancato alla sua figura quella di un sub commissario, Stefano Del Punta, entrato nelle sue funzioni il 26 novembre: «Così i cittadini potranno trovare ogni giorno in municipio una figura istituzionale con il quale rapportarsi» conclude Franca Rosa.

Gianluca Uberti

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