La manifestazione
Una grande affluenza fa volare Renzi
Oltre 13.500 mila alle urne, nettissima affermazione del sindaco, ma sotto la media toscana. Rotti gli equilibri nel partito
MASSA CARRARA. Il ciclone Renzi spazza i timori della vigilia circa una scarsa partecipazione al voto, sconvolge gli equilibri del partito democratico apuano – il cui gruppo dirigente era schierato in modo compatto per Gianni Cuperlo – e fa breccia nell’elettorato del centrosinistra. Matteo vince con il 62.3%, risultato molto inferiore alla media della Toscana (dove il sindaco è addirittura sopra il 78%) ma non lontano dal dato nazionale (67-68%). E non era scontato.
Partiamo dalla partecipazione. Nelle primarie più recenti l’affluenza nella provincia apuana era stata da record. Alle consultazioni del novembre-dicembre 2012, andarono al voto in 15.440 al primo turno e 13.758 al ballottaggio che segnò la vittoria di Bersani su Renzi. Alle primarie del 2009 (anch’esse vinte da Bersani), gli elettori furono addirittura 17.984. E ieri non è andata diversamente. La partecipazione è stata certo più bassa, il conto finale è di 13.559 votanti – lo stesso del ballottaggio Bersani-Renzi – ma è comunque molto rilevante. E se si tiene conto delle previsioni dei giorni scorsi, è stata altissima.
Renzi ha prevalso in tutti i comuni, ad eccezione della sorpresa Fivizzano. Cuperlo, tuttavia, perde con uno scarto più contenuto rispetto al risultato nazionale (e toscano), attestandosi sul 25%. E a Fivizzano ha addirittura vinto, con 471 voti contro i 378 di Renzi. Non un caso: è a Fivizzano che si è registrato il calo più consistente di votanti rispetto allo scorso anno: da 1.244 a 883, cioè 361 in meno, in gran parte, è presumibile, non tesserati del Pd.
Ma ci sono anche altri elementi da mettere in evidenza. In più di un seggio, Beppe Civati, il candidato più a sinistra dei tre alfieri del Pd, si piazza al secondo posto, superando Gianni Cuperlo. A Montignoso, ad esempio (173 voti contro 153), ma anche a Licciana Nardi e a Casola in Lunigiana. Un segnale politico anche questo. Ma nel conteggio complessivo, Civati risulta di un paio di punti sotto la media nazionale: 12,2 contro 14,2.
A Massa l’affluenza è scesa di circa 850 votanti (il raffronto è con il primo turno del 2012) e Matteo Renzi ha raccolto il 62,1% dei consensi, ribaltando (ma il dato è comune) l’esito delle precedenti primarie, quelle vinte da Bersani. Con il 25,9%, tuttavia, Cuperlo otiene nel capoluogo uno dei risultati migliori in provincia.
A Carrara, dove il calo dei votanti è di circa 500 unità, stesso risultato per il sindaco di Firenze, che qui ottiene il 62,7% dei consensi, doppiando Cuperlo (24,4%). Nei principali centri della Lunigiana, detto di Fivizzano, Renzi ha ottenuto consensi più alti: il 70,3% a Pontremoli; il 69,7% ad Aulla.
Insomma, anche da Massa Carrara un mandato pieno a Matteo Renzi alla guida del Pd e un messaggio chiaro al partito stesso e alla politica: è tempo di cambiare.
Claudio Figaia
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