Italia
Ordinanza anti-alcolici anche la segreteria Pd “vota” contro
«Serve la concertazione», ma il sindaco Zubbani ribatte: era necessaria per frenare comportamenti incivili
CARRARA. Dopo i Giovani democratici e i giovani di Confcommercio, adesso anche la segreteria comunale del Pd scende in campo per esprimere il suo dissenso rispetto all’ordinanza anti-alcolici scattata venerdì scorso, e valida fino al 20 gennaio. Scrivono Nicola Del Nero, delegato al commercio segreteria comunale Pd e Daniele Cioli, presidente commissione commercio Pd: «Questo comunicato è frutto della spiacevole situazione in cui si trova il mondo del commercio della nostra città; la crisi che attanaglia tutti noi e in particolar modo la categoria è percepibile in maniera nitida. Esprimiamo vicinanza a tutti i commercianti carraresi e cercheremo di essere i protagonisti nel trovare una soluzione nel breve periodo». E aggiungono: «Ci sentiamo anche di esprimere le nostre perplessità per quanto riguarda l’ordinanza emanata dal sindaco Zubbani in merito al consumo di alcolici e sull’ordine pubblico nelle zone centrali della città. Questo provvedimento penalizza nettamente gli esercizi commerciali (bar, ristoranti, ecc…) e soprattutto quelli che non hanno spazi sufficienti per accogliere i propri utenti. Siamo convinti che i problemi dovuti alla movida debbano essere risolti, ma siamo altrettanto certi che tutto ciò debba passare per una concertazione tra le parti. Comprendiamo anche le condizioni frustranti in cui si trovano i residenti, a cui deve essere garantita una qualità della vita decorosa, soprattutto negli orari notturni. Le tematiche da affrontare non sono meramente riconducibili all’ordine pubblico - aggiunge - ma ad un vero problema sociale e di educazione civica, ma anche da una visione distorta che si ha della vocazione turistica di Carrara. Ecco perché riteniamo che le decisione prese di pancia siano controproducenti. Urge costituire un tavolo tra amministrazione, commercianti, residenti e forze dell’ordine in modo da trovare soluzioni eque e che non penalizzino nessuno. Lo spiegamento di forze dell’ordine visto nel week end deve essere utilizzato come un forte deterrente e non come un nuovo metodo per fare cassa, che rischia di falcidiare gli utili degli esercizi commerciali già in condizioni difficoltose. Noi del Pd ci impegneremo politicamente a trovare soluzioni alternative e a lungo termine, ascoltando ogni realtà, volte a migliorare la nostra città, ma il cambiamento, per attuarsi veramente, deve passare per ognuno di noi; il cambiamento è il frutto dell’idea che abbiamo della nostra comunità», concludono i due esponenti della segreteria del Pd.
Giovani democratici e giovani di Confcommercio da parte loro avevano ugualmente sollecitato il dialogo. L’ordinanza vieta di vendere per asporto alcolici dalle 20 alle 2 di notte, e di consumarli all’esterno dei locali fino alle 3.
Il sindaco Angelo Zubbani ribatte: «Non è la prima volta che contestano l’ordinanza, ma il sindaco dal suo osservatorio la ritiene necessaria per frenare comportamenti non accettabili per una convivenza civile. Ci sono in giro ancora tanti che considerano gli spazi urbani come proprietà privata. La polizia municipale (che ha iniziato il terzo turno fino ai primi di gennaio), e le forze dell’ordine sono impegnati a farla rispettare sia con azioni di prevenzione che sanzionatorie; dopo le festività natalizie faremo il punto per capire se proprogarla o no». (m.b.)
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