La manifestazione
Porto turistico, il sogno di Buffoni
Darsena agli Agostinelli, teleferica Corchia-mare, panoramica sul Folgorito: tutti i piani nel cassetto
MONTIGNOSO. Il Movimento 5 Stelle accusa il sindaco Narciso Buffoni di voler costruire una nuova darsena e si chiede quali siano la fattibilità economica. E, soprattutto, chiede se non sia più urgente affrontare i grandi problemi del territorio. Si parte da qui, da questa piccola querelle, per capire il punto di vista del primo cittadino di Montignoso, convinto che i politici debbano dare ai loro cittadini anche qualcosa di positivo in cui sperare.
Sulla darsena Buffoni sgombra il tavolo da equivoci: «Non ho intenzione di fare nulla, né di spendere un solo euro di denaro pubblico. I 5 Stelle come al solito travisano e strumentalizzano. L’idea c’era già nel vecchio piano regolatore, che prevedeva nell’ex area Agostinelli, sopra via delle Cataratte, una darsena che sostituisse una zona completamente degradata. Non mi sono inventato nulla: qualsiasi amministratore di buon senso vorrebbe che lì sorgesse una darsena al posto di quel disastro. Detto questo – conclude il sindaco – un progetto non esiste, e con probabilità non verrà mai realizzato perché non ci sono soldi. E forse a qualcuno piace sentirselo dire. Però c’è la necessita di parlarne ogni tanto, come ho fatto io col sindaco di Forte dei Marmi, perché la nautica da diporto porta turisti e ricchezza. E forse ci servirebbero entrambi».
Le idee di Buffoni non finiscono qui, anzi, sulla scia delle “cose che si potrebbero fare”, torna su alcuni argomenti a lui cari. Il porto unico della Versilia, una strada panoramica tra le più belle del mondo e la teleferica per collegare mare ai monti. «Ho delle idee, non sono decisioni già prese – ha detto il sindaco in una intervista andata in onda nei giorni scorsi a Logos su Anenna 3 – prima di tutto credo si debba uscire dalla settorialità geografica che ci ha rovinato nel dopoguerra e che ci rovina ancora; la zona va vista uniforme, non soltanto dal punto di vista geografico ma anche sociale, perché non siamo cittadini diversi da quelli di Forte dei Marmi o di Pietrasanta o Carrara. Allora vedo, ad esempio, il porto unico della Versilia, che potrebbe ovviare alle diatribe che ci sono oggi tra Massa e Carrara e potremmo costruirlo dove vogliamo, a Montignoso, a Massa se preferite, non ha importanza. Vedo, e ne parliamo spesso con il sindaco di Serravezza, anche la più bella strada panoramica del mondo, che parte da Pietrasanta e arriva al Folgorito, per tornare verso Massa, con l’obiettivo di far fruire veramente la nostra montagna a turisti e cittadini. Infine vedo, ma questo accadeva anche negli anni Sessanta, la teleferica che collega il mare con il monte Corchia, per poter passare dal mare alla montagna con pochissimo dispendio energetico ogni volta che il nostro clima ce lo permette e le giornate di bel tempo da noi, lo sappiamo, sono tante».
E con i problemi del territorio, le frane, e le alluvioni, la mancanza di finanziamenti come si fa? «È normale che sia un dovere di noi amministratori mettere in sicurezza il territorio e trovare soldi per aggiustare le frane. Non è una politica né di destra né di sinistra. E’ un obbligo di noi tutti. Ma alla gente bisogna dare anche la speranza di un miglioramento, bisogna dirgli che abbiamo ancora qualcosa nella zucca».
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