Sicurezza
Ordinanza anti alcolici, è subito polemica
I Giovani democratici e i giovani di Confcommercio chiedono al sindaco di ritirare il provvedimento: «Dannoso per le attività, meglio il dialogo»
CARRARA. Fa discutere l’ordinanza “notti sicure” adottata nei giorni scorsi dal sindaco Angelo Zubbani per contrastare, in alcune zone centrali di Carrara e di Marina (in particolare nella “movida”), l'eccessivo consumo di bevande alcoliche da parte di chi staziona in spazi pubblici provocando urla e schiamazzi. I Giovani democratici chiedono con forza un passo indietro al primo cittadino. E anche i giovani di Confcommercio si lamentano: meglio il dialogo che non le ordinanze.
Dopo il consumo delle bevande, spiega fra l’altro il sindaco nella sua ordinanza, vengono abbandonate per strada o nei porticati bottiglie e contenitori, spesso in frantumi. L’ordinanza prevede in tutto il perimetro di Carrara centro e di Marina il divieto, dalle 21 alle 2, di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e un divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore. E’ inoltre vietato dalle 21 alle 3 il consumo di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore e di qualunque bevanda in contenitori di vetro in aree pubbliche. L’ordinanza, scattata venerdì (e subito, come scriviamo a fianco, vi è stato un grande spiegamento di forze nei controlli), resta in vigore fino al 20 gennaio. Ai trasgressori verrà applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
I Giovani Democratici di Carrara: no al proibizionismo. L’ordinanza, secondo i Gd - che si oppongono al provvedimento - «ha un vago sapore di proibizionismo che ha ben poco a che fare con la risoluzione di un problema che ha radici molto più profonde: togliere la possibilità alla clientela di consumare una bevuta nella strada, danneggiando in tal modo anche i commercianti che incontrano enormi difficoltà nella gestione della clientela stessa, non esclude automaticamente le problematiche di ordine pubblico emerse in queste settimane e, anzi, produce un effetto contrario in termini di "sana movida" che dovrebbe, invece, essere funzionale ai bisogni della città stessa». I Gd ovviamente chiedono una giusta tutela dei residenti, ma a loro avviso occorre trovare «una misura di giusto compromesso che possa allo stesso tempo risolvere i troppi problemi riscontrati dai residenti, e che possa far lavorare senza ulteriori problemi i commercianti». Pertanto chiedono al sindaco «un passo indietro e una valutazione della situazione che sia di più ampio respiro». Altrimenti il rischio è la perdita della vita notturna «e una sempre maggiore fuga dei ragazzi in altre zone che beneficeranno di tutto questo a scapito del nostro territorio e del nostro tessuto commerciale».
Confcommercio giovani: siamo sconcertati. Stefano Agnesini, della Confcommercio giovani, scrive: «Sono sconcertato a leggere tali sanzioni atte solo a fare cassa, come sempre a danno delle categorie merceologiche, forse il nostro primo cittadino ignora i numeri degli operatori commerciali che hanno chiuso negli ultimi tempi e molto probabilmente ignora le possibili conseguenze di tale ordinanza». Secondo Agnesini l’ordinanza è «pesante e dannosa». E ancora: «Bisogna che il nostro sindaco si renda conto della situazione grave delle nostre imprese, dovrebbe prevedere degli incentivi per chi tiene duro e continua a tenere aperta la propria attività con fatica e con sacrifico sul nostro territorio ancor di più. Credo a volte che continuare ad investire a Carrara sia da folli». Insomma: la strada è il dialogo, non le ordinanze, secondo i giovani di Confcommercio.
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