Sicurezza
Dal recupero degli scarti agli scatti d’autore in mostra
CARRARA. Approcciarsi al marmo con una visione diversa, innovativa. È questa la linea guida alla base dei progetti delle Donne del marmo. Ed è questo lo spirito che ha apprezzato in modo particolare,...
CARRARA. Approcciarsi al marmo con una visione diversa, innovativa. È questa la linea guida alla base dei progetti delle Donne del marmo. Ed è questo lo spirito che ha apprezzato in modo particolare, durante la presentazione dei profumi al corner Nerbi Underground, l’assessore alla Cultura Giovanna Bernardini.
«È un’iniziativa interessante - ha sottolineato - la volontà da parte delle donne di produrre idee utili a promuovere l’immagine del marmo, partendo dalla grande versatilità del materiale. L’augurio è che questa associazione si sviluppi sempre di più, e che si leghi, come avviene per i profumi il cui ricavato sarà in parte destinato al restauro della nostra chiesa di San Francesco, alla salvaguardia del patrimonio artistico».
E di progetti innovativi le “donne del marmo” ne hanno già realizzati e messi in cantiere parecchi.
«Il primo - spiega la presidentessa Debora Boetton Alberti - è stato gastronomico: la scoperta e valorizzazione di tutti quegli elementi caratteristici del made in Italy che sono legati con le pietre. Voi qui avete un esempio importante, il lardo di Colonnata, poi c’è il formaggio di Fossa, il pesto di Genova, la cioccolata di Modica. Tutti simboli italiani che hanno bisogno delle pietre per raggiungere la loro pienezza».
«Un’altra iniziativa che vorremo portare a Carrara - aggiunge Arianna Marchetti - è la mostra fotografica dell’artista romana Patrizia Dottori che ha realizzato alcuni scatti sul femmincidio nelel cave di granito di una nostra associata a Santiago di Campostela. Ecco ci piacerebbe che questa mostra venisse ospitata anche in Comune a Carrara».
E le idee delle “donne del marmo” sono in continuo movimento.
«Abbiamo lanciato, dal Brasile all’Italia, il progetto “Tu come mi recuperi” - spiega la presidentessa della associazione - si tratta di un concorso per le scuole sul recupero degli scarti della lavorazione di marmi e graniti. Progetti che dovranno essere legati a une elemento del sociale: insomma la creazione finalizzata ad aiutare ad esempio le ragazze madri e le donne in difficoltà».
Da donne a donne, nel segno del marmo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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