La manifestazione
Allame Cgil: «Tagli ai postini così il servizio perde qualità»
MASSA. Chi si ricorda il postino di fiducia, quello che conosceva tutti e si fermava anche a fare due chiacchiere, adesso se lo dovrà scordare. I continui tagli effettuati da Poste Italiane, infatti,...
MASSA. Chi si ricorda il postino di fiducia, quello che conosceva tutti e si fermava anche a fare due chiacchiere, adesso se lo dovrà scordare. I continui tagli effettuati da Poste Italiane, infatti, hanno aumentato la mole di lavoro dei dipendenti che si trovano a sfrecciare da una cassetta all’altra. In ballo, in questa frenesia, ci sono qualità del servizio e rapporti umani. A lanciare l’allarme è Giuseppe Bardi, della Cgil, in seguito agli ultimi tagli annunciati in via definitiva lunedì: «Così si trasformano i dipendenti in macchine, si perdono i rapporti di solidarietà fra i lavoratori e fra i lavoratori e i cittadini». Sono 17 le zone di consegna che verranno tagliate da fine mese - 10 a Massa, 5 a Carrara e 2 in Lunigiana- corrispondenti ovviamente a 17 postini. Numeri che si vanno ad aggiungere ai 60 portalettere in meno rispetto al 2006, di cui ben 26 tagliati da febbraio ad oggi. Otto di quei dipendenti verranno trasferiti nelle province limitrofe, nel raggio - secondo i sindacati - di non oltre venti chilometri. Per gli altri la trattativa è stata rimandata di due mesi, anche se quattro sono salvi per altrettanti dipendenti che andranno in “esodo incentivato” (accordo fra dipendente vicino al pensionamento e azienda). «È inoppugnabile che la qualità del servizio ne stia risentendo e ne risentirà - prosegue Bardi - se si continua a tagliare. Gli anziani non sanno a chi rivolgersi. L’azienda si sta trasformando in una Spa a tutti gli effetti: i dipendenti lavorano come macchine e si perdono i rapporti umani».
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