Primarie del Pd attesi alle urne 10-12mila elettori
Allestiti 37 seggi in provincia, 140 persone al lavoro, seggi aperti domani dalle 8 alle 20
MASSA CARRARA. La macchina delle primarie è di nuovo in moto, a pieno regime. Le consultazioni primarie sono ormai diventate un elemento fondante del Pd e domani c’è un altro appuntamento importantissimo per il partito. Si tratta di scegliere il segretario nazionale del partito fra tre candidati: Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Matteo Renzi. E stavolta, forse più che nelle precedenti tornate, il voto sembra decisivo per le sorti del Pd. Ciononostante, le attese e la voglia di partecipazione alle urne sono meno accese che in precedenza. Alle primarie del novembre-dicembre scorso (quelle che incoronarono Bersani contro Renzi) i votanti in provincia furono 15.440 al primo turno e 13.758 al ballottaggio. Nel 2009 (Bersani, Franceschini, Marino e altri, vinse il primo)gli elettori furono addirittura 17.984. Difficile, prevedono nelle stanze del Pd, che domani si raggiungano quei numeri. La partecipazione attesa, comunque è sopra i 10mila elettori.
I democratici apuani sono mobilitati in forze per questo appuntamento. Almeno 140 le persone che domenica saranno impegnate nei 37 seggi allestiti sul territorio e al conteggio dei voti. Molte di più quelle impegnate nella campagna elettorale.
Il partito è qui in gran parte per Cuperlo. Con lui sono il segretario provinciale Cesare Leri e il segretario di massa Adriano Tongiani, buona parte dei quadri. Ma ciò non vuol dire certo che i giochi siano già fatti. Qui siamo ad elezioni aperte – possono votare non solo gli iscritti ma tutti i “simpatizzanti” – e qui, come un po’ in tutta Italia, Renzi viene dato come favorito.
Quando si vota. Le urne si aprono alle 8 di domenica e chiudono alle 20 dello stesso giorno
Dove si vota. Occorre recarsi al proprio seggio (lo si può trovare inserendo il numero della propria sezione elettorale su www.primarie2013.it oppure chiedendolo ad un circolo del Pd). Nella tabella qui accanto riportiamo l’ubicazione dei 37 seggi le sezioni elettorali a cui fanno riferimento.
Due euro di contributo. Bisogna presentarsi ai seggi muniti di un documento d’identità, della propria tessera elettorale e della tessera Pd (se iscritto). Nonché di 2 euro di contributo per le spese (non obbligatorio per gli iscritti).
Come si vota. A chi si presenterà al seggio sarà consegnata la scheda elettorale per esercitare il diritto di voto. «Barra sulla scheda il nome della lista del candidato a segretario nazionale del Pd che intendi sostenere», è scritto sul sito internet del Partito Democratico. L’elettore esprime dunque un solo voto, valido sia per l’elezione dei componenti dell’assemblea nazionale sia per la scelta del segretario collegato a quella lista. Le circoscrizioni regionali sono articolate in collegi nei quali sono assegnati da un minimo di quattro ad un massimo di nove seggi. Ad essere eletto sarà il candidato segretario che ottiene la maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea Nazionale. Se nessun candidato dovesse superare questa soglia, la stessa Assemblea sceglierà il nuovo segretario tra i primi due.
Votano anche i 16enni. Hanno diritto di voto le cittadine/i e le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. Per loro, tuttavia, è obbligatoria la registrazione on line, che poteva essere fatta fino alle 12 di ieri.
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