Il Tirreno

L’Osservatorio turistico promuove Montignoso

di Melania Carnevali

Ambiente, qualità della vita, economia i punti di forza secondo lo studio presentato dalla Provincia e che riguarda anche Carrara e Massa

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MONTIGNOSO. Ottima posizione geografica, diminuzione del consumo idrico e maggior attenzione verso il problema della gestione dei rifiuti, che si contrappongono però alla mancanza di dati sui reali consumi energetici e sulle aziende con certificazione ambientale. È il riassunto ridotto ai minimi termini dell'analisi effettuata dall'Osservatorio turistico, che riunisce i tre comuni di Montignoso,Massa e Carrara, sullo stato di salute della costa apuana dal punto di vista della sua attrattiva turistica e della sua sostenibilità, e nel quale il comune di Montignoso sembra emergere in particolare per la sua attenzione all'ambiente.

L'analisi - presentata ieri a Palazzo Ducale da Provincia e Centro studi Fondazione Campus - rientra in un progetto regionale , “Toscana turistica competitiva e sostenibile”, volto a migliorare le potenzialità turistiche della regione, cavalcando però l'onda della sostenibilità, e che ha portato alla formazione di 50 osservatori, fra cui quello congiunto dei tre comuni di costa.

Quest'ultimo si è occupato quindi di analizzare il territorio seguendo tre matrici: ambiente – in cui rientrano la tutela del patrimonio ambientale, la diminuzione e l'ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse naturali e dei consumi energetici e la diminuzione e gestione dei rifiuti; società – di cui fanno parte la qualità della vita dei residenti, la tutela del patrimonio culturale e dell'identità della destinazione turistica ; economia – con impatto trasporti, qualità del lavoro e allargamento domanda e offerta rispetto alla destagionalizzazione. I risultati poi venivano suddivisi in due binomi: forza-debolezza, opportunità-minacce. Per quanto riguarda il territorio montignosino, i suoi punti di forza nel settore ambiente sono stati individuati nella presenza di aree soggette a tutela (Sir), nella presenza di regolamenti urbanistici per la sostenibilità ambientale e nella continua attenzione nei confronti della raccolta differenziata. Mancano tuttavia i dati, come dicevamo, sui reali consumi energetici delle aziende con certificazione ambientale. Tra opportunità e minacce, sempre nell'ambiente, troviamo: maggior attenzione nei confronti dei consumi idrici, ma mancanza di dati che permettano di monitorare la situazione.

Nella sezione “società” viene menzionata come forza l'esistenza di un sito riconosciuto Patrimonio Unesco dal 2004, il Museo Aghinolfi, l'esistenza di progetti di filiera corta e la diminuzione dell'indice di pressione e densità turistica. Peccato però che, stando ai dati,ci siano pochi centri ricreativi, pochi eventi e meno risorse per la cultura.

Nell'economia, infine, il territorio sembra avere come punto di forza: la presenza di una linea Lam “Bus sotto le stelle”, l'attivazione del progetto bike sharing e la crescita del tasso di occupazione nel settore turistico.

Decrescono però i mezzi ecologici, i lavoratori stagionali che hanno ottenuto un impiego fisso e la permanenza media dei turisti.

I dati sono più o meno in linea con quelli degli altri due comuni dove, anche se lentamente, aumenta l'attenzione per l'ambiente e quindi per la gestione dei rifiuti e il consumo energetico, ma dove sembra mancare la capacità di valorizzare il proprio patrimonio culturale o naturale (il Parco delle Alpi Apuane).

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