Il Tirreno

In arrivo le bollette Tares l’ultima si paga a marzo

In arrivo le bollette Tares l’ultima si paga a marzo

L’assessore Andreazzoli: aumento medio del 15% rispetto alla Tarsu, bilancio difficile lo Stato taglia risorse e noi facciamo i salti mortali per non alzare le tasse

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CARRARA. Sono stati inviati in questi giorni dal Comune i bollettini per il pagamento della Tares, terza rata 2013 della tassa sui rifiuti ex Tarsu. La scadenza per il pagamento è il 16 dicembre, mentre quella per versare la quarta e ultima rata è stata fissata al 15 marzo.

Nel 2014 si cambia. Il nome della tassa sarà diverso, e forse anche l’importo. Un incognita, per ora, dal punto di vista monetario, che non solo non fa dormire sonni tranquilli a molte famiglie, ma che ingarbuglia i conti già complicati dell’ente locale che cerca di far quadrare il bilancio.

«L’aumento medio dalla Tarsu alla Tares, per quanto riguarda la competenza comunale – spiega l’assessore Giuseppina Andreazzoli – è stato del 15 per cento. Ma poi, caso per caso, risulta diversificato». In più c’è l’addizionale provinciale del 5% (che esisteva già con la Tarsu e la somma va alla Provincia) e lo 0,30 euro a metro quadrato inserito dal governo (questa parte di introito va direttamente nelle casse statali).

Secondo stime, una famiglia carrarese di 4 persone che abita in 100 metri quadrati, andrà a pagare circa il 29% in più con la Tares. La tassa lievita in modo proporzionale al numero di occupanti dell’alloggio. Il regolamento comunale prevede (per specifici casi familiari) sconti, esenzioni e agevolazioni sulle utenze domestiche. Poi c’è il capitolo che riguarda le attività produttive (con appesantimenti maggiori su alcune categorie).

A luglio e settembre sono state chieste dal Comune le due rate (ciascuna del 35% dell’importo della Tarsu 2012). Ora viene richiesto il resto in altre due rate (dicembre e marzo), con l’aggiunta della tassa statale (0,30 euro a metro quadro nella rata di dicembre), più il 5% destinato alla provincia. «Una situazione ingestibile – dice l’assessore Andreazzoli parlando dei salti mortali che stanno facendo famiglie ed ente locale – Il bilancio preventivo 2013 è slittato fino a novembre; dopo che l’abbiamo approvato ci è stato comunicato il taglio di un milione di euro di trasferimenti relativi al fondo di solidarietà. Con l’assestamento di bilancio siamo riusciti a trovare i soldi senza “toccare” i cittadini contribuenti. Purtroppo la voce dei sindaci a Roma viene poco ascoltata. Ci sono Comuni che hanno ritoccato l’addizionale Irpef o l’Imu rifacendo tutto il bilancio. Noi, in questi anni siamo riusciti a reggere riducendo l’indebitamento, recuperando costantemente l’evasione fiscale, acquisendo maggiori entrate, riducendo le spese. Ma non sappiamo fino a quando potremo resistere. Ci troviamo a dover fare gli esattori dello Stato, la popolazione si sente tartassata ma deve sapere tutto lo sforzo che stiamo facendo per garantire i servizi e non aumentare le imposte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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