Proteste
Torna in carcere l’ex operaio Nca
Evade dai domiciliari dove scontava la pena per il caso della droga in cambio di sesso
CARRARA. Non è stato trovato in casa ad un controllo notturno: e così deve tornare in carcere l’ex operaio specializzato di Nca Bruno Poggi, 67 anni, che stava scontando ai domiciliari la condanna a sette anni e due mesi comminatagli lo scorso maggio per la drammatica vicenda del “casolare a luci rosse”, il casolare di Fossone in cui secondo l’accusa una giovane carrarese si prestava a fare sesso in cambio di droga.
Bruno Poggi in particolare è stato arrestato dalla Polizia, in esecuzione di un provvedimento della Corte d’Appello di Genova che ha disposto l’inasprimento della misura cautelare degli arresti domiciliari. La condanna a sette anni e due mesi, in dettaglio, era stata inflitta per i reati di prostituzione minorile, spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione; l’indagine era stata condotta l’anno scorso dal Commissariato di Carrara e grazie alla quale alcune minorenni sono state sottratte a questo sconvolgente scambio fra droga e prestazioni sessuali.
Inizialmente, Poggi era stato incarcerato, poi da un anno aveva ottenuto gli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del processo; poi, sempre ai domiciliari aveva iniziato a scontare la condanna. Da casa non avrebbe dovuto allontanarsi senza preventiva autorizzazione del giudice. La nuova misura restrittiva è stata disposta a seguito di segnalazione del Commissariato dopo che, come detto, non è stato trovato durante un controllo eseguito in orario notturno. Bruno Poggi adesso è in carcere a Massa.
Gli avvocati difensori, Giuseppe Del Papa e Chiara Spediacci, preannunciano che chiederanno di nuovo istanza perché il loro assistito possa scontare la pena ai domiciliari, in attesa che venga fissata l’udienza in appello. In appello i difensori contano di riuscire a ridimensionare il quadro accusatorio nei confronti dell’ex operaio Nca.
Come detto, in primo grado (con rito abbreviato), il gup gli aveva inflitto una condanna a sette anni e 2 mesi.
Le contestazioni andavano dalla cessione continuata di sostanze stupefacenti a minorenne in cambio di prestazioni sessuali, a induzione alla prostituzione di minorenne, favoreggiamento alla prostituzione (quando la giovane è diventata maggiorenne). Teatro del tutto, un casolare a Fossone che di giorno veniva affittato per le feste dei bambini e la sera, secondo quanto accertato dagli inquirenti, si svolgevano festini a base di sesso e droga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google