Proteste
Simonetta Corsi (Pd) rilancia il tema della partecipazione
CARRARA. «In attesa di dare "gambe" al progetto dei consigli dei cittadini e partendo dalla nascita del Partito Democratico fino ad arrivare ad oggi con le primarie dell'8 dicembre, percorso che è...
CARRARA. «In attesa di dare "gambe" al progetto dei consigli dei cittadini e partendo dalla nascita del Partito Democratico fino ad arrivare ad oggi con le primarie dell'8 dicembre, percorso che è espressione di un grande progetto partecipativo, volevo intervenire per richiamare l'attenzione al grande valore della partecipazione»: lo scrive la consigliera comunale Pd Simonetta Corsi. «Si ha la percezione - aggiunge - che la cultura e le pratiche della partecipazione si stiano sviluppando con credibilità nei territori toscani e noi che grazie all'assessore Zanetti (febbraio 2011 l'inizio del percorso partecipativo oltre le circoscrizioni, quali strumenti per ascoltare il territorio e promuovere la partecipazione dei cittadini/e) avevamo respirato con passione ed entusiasmo il valore della partecipazione…..credendoci, ho paura che tutto questo stia scemando». Chiede: «Ci crediamo alla partecipazione? È a questa domanda che dobbiamo rispondere prima di tutto. La partecipazione è un pensiero forte, non è solo espressione di democrazia è anche sinonimo di efficacia e tempestività nel raggiungimento degli obiettivi. La partecipazione è arricchimento della qualità delle decisioni, è un incontro fecondo fra democrazia partecipativa e democrazia rappresentativa. Naturalmente dobbiamo scommettere sulla maturità della nostra società,sul senso civico dei cittadini/e sullo straordinario patrimonio di conoscenze e di professionalità di cui la nostra comunità è molto ricca, queste risorse e responsabilità devono andare a braccetto. Troppo spesso abbiamo pensato alla partecipazione "dopo", a risposta di un problema ma la vera sfida è utilizzare la partecipazione "prima" sfruttando le critiche costruttive per la realizzazione del progetto. Ricordo, a tal proposito, le parole dell'assessore Andrea Zanetti "…io credo che nel momento in cui ci si dota di uno strumento che cerchi di far confluire il conflitto in una sintesi verso l'alto, siano più i benefici che le insidie"». E insiste: «Ci crediamo? Crederci è dare vita davvero a qualcosa che incida nei processi democratici; è dare vita a processi decisionali con quell'arrichimento che ne rafforza la legittimità. Crederci è credere nei consigli dei cittadini; è il rispetto a tutte quelle persone che hanno dato un contributo per la nascita di questi organismi. Crederci è la vera sfida della politica!», conclude.
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