Sicurezza
La Cittadella? Solo con soldi dei privati
Le finanze del Comune non permettono investimenti per completare e salvare dal degrado le strutture di via Croce
MONTIGNOSO. «A causa del Patto di stabilità ci troviamo in enormi difficoltà economiche e non siamo in grado di finanziare con i nostri soldi la costruzione della cittadella dello sport di Cinquale. L'unica speranza è che arrivino degli investitori privati. Noi li stiamo cercando per realizzare un project financing, ma la crisi in questo momento non ci aiuta».
L'assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti, evidenzia le difficoltà dell'amministrazione nel fare seguito a un progetto co-finanziato (inizialmente per il 57%) dai fondi del mondiale di calcio di Italia '90, tramite un bando presentato dalla Regione pubblicato nel 2004. A Montignoso c'era ancora l'ex sindaco Federico Binaglia, a metà del suo primo mandato, visto che è stato in carica dal 2001 al 2011. Si trattava di una somma di 570mila euro a fronte di un costo complessivo di un milione. Ora, però - come conferma l'assessore Lorenzetti - «per l'opera sono necessari, in totale, un milione e mezzo di euro».
I lavori, per non rischiare la perdita dei contributi, sono partiti attorno al 2009, ma nell'area fra via della Croce, via Balilla Grillotti e via dei Cipressi ci sono solo due strutture adibite a spogliatoio in avanzato stato di degrado e una tendopoli usata di tanto in tanto da alcuni ragazzi, secondo quanto riferito dagli abitanti della zona. Il tutto in mezzo a un campo incolto, anch'esso in abbandono. Gli spogliatoi, nuovi di zecca fino a qualche anno fa, sono stati presi di mira dai vandali. All'interno delle costruzioni sono stati imbrattati muri, divelti sanitari e gettati ogni genere di rifiuti, tanto che le parti interne sembrano più che altro una discarica. Alcune porte sono state scardinate, con i vetri danneggiati. Parte della recinzione che delimita il campo dal parcheggio di via della Croce, inoltre, è stata sfondata e chiunque può accedere all'area di proprietà comunale. I pochi lavori iniziati, con ogni probabilità, dovranno quindi ripartire da capo, a condizione che arrivi l'eventuale investitore privato in cui confida il Comune.
Il progetto della cittadella dello sport prevede una piscina, campi da calcio, calcetto e tennis, oltre a una club house con degli ambulatori medici. Un piano faraonico che - secondo Lorenzetti - «se sarà realizzato non sarà uno spreco di denaro - afferma - visto che ci sono grandi potenzialità, un bacino di utenza adeguato e, nelle vicinanze, anche una grossa struttura ricettiva». Il Comune si dice "pronto" a sostenere qualsiasi nuova manifestazione di interesse, sperando che l'epilogo sia diverso rispetto ai tentativi andati male in passato.
Stefano Taglione
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