Il dolore
Giù le aule della scuola media Alighieri
La Provincia appalta lavori di demolizione che rientrano nella messa in sicurezza idraulica di Aulla e Bagni di Podenzana
AULLA. Chi vive ad Aulla ha sicuramente ben impressa in testa la devastazione arrecata dall'alluvione del 25 ottobre 2011.
In particolare, l'edificio che ospitava la scuole medie in piazza Garibaldi, alla confluenza fra il fiume Magra e il torrente Aulella, conobbe una distruzione senza pari, con l'acqua e il fango che arrivarono quasi al secondo piano. Quell'edificio, ubicato in un'area che ora ospita il liceo classico e la biblioteca in procinto di riaprire, dove si trova una storica attività commerciale che non ha rialzato le saricinesche dopo il disastro, versa in un preoccupante stato di degrado, ma ha le ore contate.
Infatti, il settore lavori pubblici, viabilità e difesa del suolo della Provincia di Massa Carrara ha emesso una determinazione, la numero 4201 del 2 dicembre, con cui comunica l'avvenuto appalto dei lavori di demolizione delle aule e di adeguamento della palestra della scuola media "Dante Alighieri" di Aulla. La demolizione rientra nella realizzazione dell'intervento di “Messa in sicurezza idraulica degli abitati di Aulla e Bagni di Podenzana alla confluenza tra il torrente Aulella ed il fiume Magra, anche mediante la delocalizzazione o la demolizione di edifici a rischio”, intervento di competenza della Provincia di Massa Carrara.
L'importo complessivo dei lavori è di 498mila e 370 euro e l'appalto, a cui venivano invitate ventuno ditte, si svolgeva attraverso procedura negoziata. Il verbale della commissione di gara vedeva vincitrice la ditta "Ecoedil Professional s.r.l." di Avenza di Carrara, che offriva un ribasso percentuale del 27,77 sull’importo dei lavori.
Ricordiamo che il 25 ottobre 2011 l'esondazione del fiume Magra spazzò via tutto quello che incontrava, soffocando nel fango due vite umane. Sembra quasi che il tempo si sia fermato alle ore 18 di quel pomeriggio maledetto, visto che, a distanza di oltre due anni, ci sono scorci ancora immersi nel degrado più totale (la scuola media è soltanto uno degli esempi) e la ricostruzione promessa, con tanto di date fornite a ripetizione, non c’è stata.
Niente argine, niente scuole, niente case popolari. Il tutto nella sostanziale indifferenza e rassegnazione di gran parte della popolazione. Qualcosa si sta muovendo proprio in questi giorni, con lo spostamento delle linee elettriche su viale Lunigiana, linee che vengono spostate verso monte proprio per agevolare l'istituzione del cantiere per la realizzazione dell'argine lungo il fiume Magra. Rimane il fatto che, per ora, dove passavano i treni, ovvero nelle aree ferroviarie dismesse, ci sono soltanto i container blu e bianchi che ospitano i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie, sfrattati dalle loro sedi storiche di piazza Garibaldi, completamente invase dal fango il 25 ottobre 2011. Infatti, sono i container il vero simbolo di una Aulla che non riesce a ripartire.
Gianluca Uberti
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