Il dolore
Trasloca e vince la crisi
Totaro, negozio di oggettistica, lascia il litorale per la città
MASSA. «Ho visto Marina morire lentamente. In dieci anni sono scomparse le persone e di conseguenza il giro di affari. Se fossimo rimasti saremmo falliti, e invece abbiamo rischiato e investito per spostarci verso il centro». Sara Totaro, figlia di Sonia Simoncini, titolare del “Totaro”, negozio di oggettistica per la casa e articoli da regalo, prima a Marina e adesso in via Carducci, descrive così la parabola dell’attività di famiglia. Scelta vincente l’ampliamento e il trasferimento: dopo anni di crisi, l’attività è ripartita. Il negozio apre i battenti a Marina nel 2004, anni d’oro per il litorale: la crisi è lontana e la zona è ancora punto di riferimento per turisti e residenti. Periodo d’oro anche per il negozio in cui lavoravano ben tre persone: madre e due figlie. Poi la crisi, Marina si svuota e negli ultimi anni il fatturato scende. Da qui la scelta di cambiare: «Non è stato facile - racconta Sara - perché abbiamo dovuto investire. Il nuovo fondo è più grande, le spese sono aumentate, però ci abbiamo creduto. E i risultati ci sono. Contiamo su Natale per riprenderci del periodo nero vissuto». Il Natale, d’altronde, è il cavallo di battaglia del Totaro. Il negozio propone, infatti, tanti articoli da regalo: dalla profumeria (per il corpo e per la casa) a bracciali, da corredo lenzuola a servizio di bicchieri. E ancora: asciugamani, specchi, lampade, tende, mobili in stile shabby (il country che punta sui toni chiari) perché il Totaro ha anche uno stile, che pur spostandosi, conserva. «Per questo lavoriamo molto con clienti fissi - continua Sara - che ci hanno seguito. E a quelli se ne sono aggiunti molti nuovi». (M.C.)
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