Il dolore
Studi scientifici: odontoiatra in vetta a classifica mondiale
L’agenzia americana Expertscape lo mette al primo posto per la qualità delle pubblicazioni sui disturbi mandibolari
CARRARA. Trentotto anni, e un curriculum professionale di tutto rispetto, con numerose pubblicazioni scientifiche: per la loro qualità, l’odontoiatra Daniele Manfredini, carrarese, ha appena ricevuto un importante riconoscimento dalla prestigiosa agenzia statunitense Expertscape che lo ha indicato come esperto al primo posto nel ranking internazionale per i Temporomandibular Joint Disorders (i disordini temporomandibolari) e al terzo posto per il Bruxismo.
Il curriculum: laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università degli Studi di Pisa dove si è perfezionato in Occlusodonzia e Disordini Temporomandibolari. Dottorato di ricerca in odontoiatria presso l'Università di Amsterdam nel 2011. Docente all’università di Padova. Autore di oltre 110 pubblicazioni su riviste indicizzate PubMed; relatore in numerosi congressi nazionali ed esteri. Co-autore di alcuni libri in lingua inglese ed in italiano, autore del libro "Current concepts on temporomandibular disorders". Responsabile del progetto Formazione a Distanza (FAD) in gnatologia e disordini temporomandibolari per l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani.
L'agenzia statunitense Expertscape, che lo ha messo in testa a una Top-Six, si occupa di valutare la qualità della produzione scientifica dei vari professionisti sanitari, principalmente attraverso le loro pubblicazioni, assegnando punteggi, e mettendo a disposizione del governo americano e dei pazienti di tutto il mondo i dati ricavati.
L’agenzia americana ha indicato Daniele Manfredini al primo posto mondiale per la qualità scientifica delle pubblicazioni sulle Patologie dell'articolazione temporomandibolare (l’agenzia ha valutato con precisi parametri i 2.700 migliori specialisti nel mondo). Per lo stesso motivo, Expertscape, in un'altra classifica, lo ha messo al terzo posto tra gli esperti mondiali di Bruxismo. Mentre il reparto dell'Università di Padova presso il quale Manfredini coordina tutte le attività di ricerca clinica, è stato indicato al primo posto tra i reparti universitari.
In pratica, le ricerche di cui si è occupato e si occupa l’odontoiatra carrarese, come spiega, «hanno prevalentemente costituito un grande passo in avanti per dimostrare che l'artrosi della mandibola, che si manifesta con dolori e rumori nella zona davanti all'orecchio e con nevralgie facciali di varia entità e localizzazione, non dipende quasi mai, o dipende in minima parte, dalla forma e posizione dei denti. Il principale fattore causale, secondo gli ultimi orientamenti della letteratura medica ai quali il gruppo di ricerca padovano da me coordinato ha notevolmente contribuito, è il bruxismo, ossia l'attività di digrignare i denti o di serrare la muscolatura masticatoria. I nostri studi hanno praticamente consentito di delucidare numerosissimi aspetti in questo ambito di ricerca.
Solo per dare un'idea dell'impatto sociale di queste informazioni, le statistiche dicono che circa il 10-15% della popolazione avrà nel corso della vita sintomi di tipo artrosico all'articolazione della mandibola, ed approcciarvisi in modo corretto, scegliendo l’appropriata terapia, consentirà anche possibilità diverse di spesa per i pazienti che ne sono affetti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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