Finanza
Sindacati contro la Andreazzoli
Apuafarma, duro attacco all’assessore: «Doveva darci risposte due mesi fa...»
CARRARA. I sindacati Cgil Funzione pubblica, Cisl Fisascat e le Rsa Aziendali annunciano proteste da parte del personale Apuafarma e, scrivono in una nota, «degli eventuali disagi sappiate che la responsabilità è dell’assessore Giuseppina Andreazzoli». Questo perché, ricopstruiscono in un documento, il 10 ottobre la delegazione sindacale aveva incontrato la stessa Andreazzoli per illustrare diverse problematiche relative alla gestione di Apuafarma. «In particolare era stato messo in evidenza come Apuafarma fosse (sia) sempre in sofferenza: una “coperta corta” che viene tirata da tutte le parti per garantire servizi essenziali come la gestione delle cucine delle materne; il servizio scuolabus; il servizio di sostegno all’handicap; il servizio di sostegno agli anziani in difficoltà o soli; il servizio cimiteri. Tutti servizi che vengono garantiti grazie all’impegno di lavoratori e lavoratrici quasi per la totalità con contratti part time e con stipendi medi di € 800 netti mensili (la stabilizzazione della povertà!)». Per questa azienda - ricordano i sindacati - «tutto è difficile: è difficile, o impossibile, stabilizzare una cuoca, precaria da anni,a fronte di un allargamento della convenzione tra Comune e Azienda per la gestione di una nuova mensa; è difficile accedere alla graduatoria per assumere un nuovo autista scuolabus a fronte di una linea coperta da tempo con sostituzioni lunghe (lunghissime); è difficile garantire un rapporto cuoca/pasti cotti (e distribuiti) che rimanga nel già pesantissimo rapporto 1/50 (!); è difficile, anzi impossibile, pensare ad un contratto di secondo livello che preveda un premio di produttività che invece tutte le altre aziende partecipate hanno; è difficile, o solo mancanza di volontà, la stabilizzazione di lavoratori cimiteriali». «L’assessore - ricordano i sindacati - aveva garantito risposte in dieci giorni! Sono passati ormai due mesi e risposte zero.Veramente un atteggiamento incredibile ed offensivo per lavoratrici, lavoratori, loro rappresentanti ed Organizzazioni sindacali. Se questo è il metodo, ci sentiamo liberi di utilizzare tutte le armi democratiche a nostra disposizione per rivendicare diritti. Vogliamo solo avvertire la popolazione perché se le proteste che saremo costretti a mettere in campo dovessero arrecare disagio, sappiano a chi attribuirne la colpa», concludono i sindacati Cgil Fp, Cisl Fisascat e Rsa aziendali di Apuafarma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google