Sicurezza
«Piango per il mio Gianni ma penso anche alla Sardegna»
La mamma di Iacoviello morto nel crollo della torre piloti a Genova: il ricavato di un spettacolo andrà agli alluvionati. Per mio figlio sabato un messa a Bergiola
CARRARA. Ieri mamma Stella e gli altri familiari dell’ufficiale della Capitaneria di porto di Genova, Gianni Iacoviello, si sono recati ancora una volta a Genova, dove assieme ai familiari delle altre vittime del crollo della torre piloti (colpita da una nave), avvenuto il 7 maggio scorso, hanno partecipato a un cerimonia di struggente ricordo.
«Sono stremata dal dolore – ha detto ieri mattina la mamma di Iacoviello mentre stava andando a Genova - ma non provo sentimenti di rabbia. E’ stato un insieme di maledette circostanze che hanno fatto sì che la torre crollasse. Chi ha responsabilità dovrà affrontarle, ma ora, a Genova, con le altre famiglie che hanno avuto il lutto, ci incontreremo di nuovo, e piangeremo insieme». C’è stata la messa con il cardinal Bagnasco, con il personale della capitaneria di porto di Genova.
«Io poi torno a casa – ha spiegato ieri mattina la signora Stella – mentre le sorelle di Gianni resteranno per lo spettacolo di solidarietà». Quello che si è svolto ieri sera al teatro genovese Carlo Felice: per non dimenticare le vittime della torre piloti. Lo hanno organizzato la Capitaneria di Porto, il Corpo piloti e la Società rimorchiatori intitolandolo “Insieme, per non dimenticare”. «Una serata a ingresso gratuito e ad offerta libera - spiega mamma Stella – il cui ricavato inizialmente era destinato alle famiglie delle vittime, ma noi familiari tutti, abbiamo deciso che l’incasso venga destinato alla popolazione della Sardegna colpita dall’alluvione. Ogni spettatore offrirà ciò che crede. Noi siamo in contatto con la capitaneria della Sardegna». Nel programma dello spettacolo, di musica e cabaret, la partecipazione degli artisti di Zelig, di Irene Fornaciari e Roberto Tiranti e altri personaggi (Daniele Raco, I Soggetti Smarriti, Antonio Ornano, I Beoni, Paci e Bottesini, Stefano Lasagna e altri artisti di Zelig). «L'evento - ha spiegato il comandante della Capitaneria di porto di Genova, l'ammiraglio Vincenzo Melone - vuole essere un momento di abbraccio per i familiari delle vittime e di ringraziamento alla città di Genova che ci è stata molto vicino».
Mamma Stella è rimasta molto commossa ieri anche per una notizia che è stata data alle famiglie: il dettaglio dell’opera progettata dall’architetto Renzo Piano per ricordare «i nove angeli», cioè le nove vittime del crollo della torre piloti. «Ci hanno fatto vedere il bozzetto – racconta la mamma di Gianni Iacoviello – sono diciotto ali, dei nove angeli. Ali che saranno mosse dall’acqua e del vento nel porto di Genova, nella zona delle chiatte. Il monumento alto 3 metri e mezzo e largo sedici, sarà in parte immerso in mare. Ci hanno detto che tutti i cantieri di Genova collaboreranno a realizzare parti del monumento, che sarà in acciaio inox, dipinto di bianco Dovrebbe essere pronto per il 7 maggio 2014».
Mamma Stella piange quando parla delle «ali» e dei «nove angeli». Suo figlio, ultimo dei corpi recuperati in mare nel porto di Genova, ora è in cielo.
«Dopo la messa del mattino, siamo andati tutti a pranzo insieme»: si riferisce alle famiglie che come la sua stanno vivendo il dolore della perdita di giovani vite che stavano svolgendo il loro lavoro. «Eravamo tutti insieme», ripete, perché quelle famiglie sono ormai legate da un filo indistruttibile: quello del dolore e del conforto reciproco.
E per Gianni Iacoviello, sabato prossimo 7 dicembre, a sette mesi esatti dalla tragedia che lo ha strappato ai suoi cari, nella chiesa di Bergiola, alle ore 16, si svolgerà una messa in suo ricordo. «Poi - dice mamma Stella – andremo al cimitero del paese, a trovare il mio Gianni».
CInzia Carpita
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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