Sicurezza
Negozianti divisi a Marina, addio iniziative di Natale
Niente weekend per bambini in piazza e la struttura con le cascate di luci non si fa. Il presidente del Ccn: le energie sono concentrate su Capodanno
Marina concentra le energie sull’estate e quando dagli armadi se ne vanno i costumi e arrivano giacche e cappelli, sono dolori. Così mentre il centro storico si mette il vestito della festa (alberi addobbati, casa di Babbo Natale, mercatino in piazza, musica in filodiffusione), Marina non riesce a trovare la quadra. Il risultato? Le iniziative proposte, dall’illuminazione ai giochi per bambini, non si concretizzano.Le idee naufragano perché per realizzarle servono soldi: 70 euro a commerciante, poco più di una trentina per i giochi gonfiabili, l’equivalente per gli addobbi natalizi. Con una possibilità: aderire ad un sola delle due iniziative. Ma pochi - del resto la crisi non concede tregua - sono disposti a mettersi le mani in tasca. Così la stella luminosa farà la sua comparsa soltanto all’esterno di alcuni negozi e le pompe non gonfieranno i giochi per bambini, i due weekend tutti per loro non si faranno. Non solo, la piazza non sarà illuminata a giorno, niente cascata luminosa: il progetto si è arenato nei meandri della burocrazia.
La prospettiva di un Natale di basso profilo a qualche commerciante non piace. E c’è chi scrive una lettera dai toni secchi e la consegna alla redazione. Punta il dito contro l’amministrazione, “colpevole” di «lasciare operatori e artigiani soli, con l’unica compagnia - ironizzano - delle tasse». Ma in quella lettera non manca il j’accuse alla categoria, accusata, appunto, di non saper far fronte comune. Guido Mottini, presidente del Ccn, non alza i toni, assicura che «le energie sono tutte concentrate sul Capodanno e - aggiunge - le luci fuori da molti negozi ci saranno, tanti commercianti hanno aderito all’iniziativa».
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