Sicurezza
«La sanatoria delle Rta mangia spazio ai cittadini»
Secondo i grillini la trasformazione da alberghiero a residenziale delle strutture toglierà superficie edificabile o per ampliamenti ai montignosini
MONTIGNOSO. Rta si, ma alla montignosina. La vicenda Rta è attualmente il punto più discusso nell'agenda politica dell’amministrazione di Narciso Buffoni, secondo i grillini con ripercussioni negative nei rapporti all'interno della stessa maggioranza. Si discute di Rta quasi ovunque, tra gli albergatori, nei bar, nelle commissioni deputate a trovare una soluzione.
A fine novembre, la commissione urbanistica ha affrontato il tema invitando anche alcuni rappresentanti delle strutture interessate ad un possibile cambio di destinazione. In commissione, il consigliere del Movimento 5 Stelle Lenzetti denuncia il fatto che alcuni documenti richiesti non erano ancora stati forniti: «sentenze giudiziarie sulle RTA, dati metrici e volumetrici delle opere in oggetto, professionisti coinvolti, società appaltatrici,edificatrici e gestrici delle strutture - dice Lenzetti- ; il tutto per verificare eventuali conflitti di interesse e in barba alla trasparenza». Il M5S ritenere inoltre che la materia sia anche di competenza della commissione attività produttive e propone di riunire al più presto anche questo organismo con l'invito esteso a tutti gli operatori turistici.
«La sanatoria, sconfitta civile e morale di una comunità, comporterebbe 23 mila mq di superficie utile lorda trasformata da ricettiva a civile abitazione- dice il M5S- ; semmai passasse questo scempio i cittadini di Montignoso avrebbero sempre meno possibilità di costruire nuove case o ampliare quelle esistenti,d'altro canto volendo poi come è giusto incentivare il turismo ci vedremmo costretti in futuro a consumare ulteriore suolo per realizzare quello che ora c'è». Se l'amministrazione giustifica la scelta del cambio di destinazione dal punto di vista economico e per porre fine anche in parte ai problemi di dissesto idrogeologico, il M5S ritiene più giusto seguire l'esempio di Massa,che sta procedendo ai sequestri per acquisire al patrimonio comunale gli immobili di vecchie Rta che poi, forse, destinerà ad alloggi popolari. Ma la questione è tutt’altro che risolta: in programma nei prossimi mesi ci sono incontri tra amministrazione e albergatori, riunioni con i titolari delle Rta, riunioni di maggioranza e di giunta; la commissione urbanistica elaborerà entro la fine dell’anno proposte alternative a quelle del cambio di destinazione d’uso e poi l’amministrazione dovrà prendere le sue decisioni in merito.
Manuela D’Angelo
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