Il Tirreno

«Concessioni temporanee e onerose»

«Concessioni temporanee e onerose»

Futuro delle cave, il Pd ha incontrato l’assessore regionale Ceccarelli: «I Beni Estimati daranno gettito»

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CARRARA. Una delegazione del Pd ha incontrato l’assessore regionale a mobilità e trasporti Vincenzo Ceccarelli, ed ha avuto rassicurazioni sul contenuto della revisione della nuova legge su cave e torbiere. Della delegazione facevano parte il segretario comunale Pier Paolo Delia, la capogruppoo consiliare Roberta Crudeli, il consigliere comunale Cristiano Bottici, Antonio Valenti responsabile settore marmo del Pd e Pierlio Baratta della commissione marmo del Pd.

Spiega in una nota il segretario Delia: «Temporaneità per garantire la possibilità di concorrenza ed onerosità per ottenere un equo gettito dagli Agri Marmiferi. In attesa delle conclusioni dell'avvocatura della Regione Toscana (che si sta avvalendo della collaborazione dell'Università di Roma) sul problema dei Beni Stimati, il Pd di Carrara ha incontrato l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli».

Nel corso dell'incontro, aggiunge, i principi di onerosità e temporaneità «sono stati condivisi e ne è stata ribadita la rilevanza che la Regione Toscana nella revisione della nuova Legge su Miniere Cave e Torbe provvederà a codificare nei primi mesi del prossimo anno. Cio' comporterà un gettito corretto ed allo stesso tempo garantirà chi fra gli estrattori sarà in grado di far funzionare ed utilizzare la filiera locale con benefici per tutto il nostro territorio». E prosegue: «Non è costume del nostro partito urlare per evidenziare i problemi, ma allo stesso tempo siamo consapevoli della responsabilità di trovare soluzioni idonee. Il giusto ristoro per tutta la collettività derivante dall'attività estrattiva. L'esigenza di realizzare un’industria di trasformazione legata alla valorizzazione dei materiali e delle professionalità capace di creare occupazione di qualità non può prescindere da un migliore utilizzo della risorsa marmo in loco. Il maggior gettito derivante dalla tassazione dei cosiddetti Beni Estimati. L'introduzione di elementi di concorrenza che stimolino comportamenti virtuosi premiando le aziende che investono sul territorio, sulla sicurezza, sulla tutela ambientale, sul rispetto del bene pubblico, sulla tutela delle conoscenze, sulla valoriazione del patrimonio culturale e storico, sullo sviluppo economico e creazione di nuova occupazione, dovranno essere i capisaldi del nuovo Regolamento Comunale».

Come noto, sulla base degli attuali valori medi, l’inserimento dei beni estimati fra gli agri marmiferi comunali comporterà un maggior gettito annuo di circa 3,5 milioni di euro.

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