Il dolore
Centro chiuso, fioriscono i locali
Decine di nuove aperture nel cuore della città: ora puntano su tavoli all’esterno e passeggiate
MASSA. Cinquanta fra bar e ristoranti, di cui ben diciotto aperti – o passati di gestione – negli ultimi sette mesi, da quando cioè le due piazze centrali sono state liberate dalle auto e restituite alla città.
È l’effetto “centro storico a misura di pedone”, una (buona) sorte toccata già a centri come quelli di Pietrasanta e Sarzana – solo per citare i più vicini – e che adesso sembra riguardare direttamente anche Massa, con la sua nuova - seppur ancora in fase di assestamento - zona a traffico limitato. Quanto accade sembra essere infatti un vero dejà vu di quanto capitato altrove: il centro storico chiude (totalmente e parzialmente), si riqualificano le piazze e le strade, migliorandone quindi l’appeal, e improvvisamente nascono come funghi, in ogni dove, bar, ristoranti, enoteche e pizzerie. Sono questi infatti gli esercizi commerciali che traggono maggior vantaggi dalla pedonalizzazione del centro storico. E il motivo è semplice: ora hanno la possibilità di usufruire del suolo pubblico per allestire tavoli esterni, creando così piccole piazze San Marco o della Repubblica, con i loro salottini all’aperto. È proprio questa aria di centro storico come salotto culturale che ha attirato tanti esercenti, che nonostante la crisi e storie recenti di imprenditori che hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi per non alzarle più, hanno deciso di puntare su Massa. Come dicevamo solo negli ultimi mesi sono stati diciotto. Fra questi, in piazza Mercurio, il giovane sommelier Alessandro Fenili ha aperto “Il Baccanale- Hostaria”, un’enoteca in cui è possibile anche cenare a base di prodotti locali. Il filo conduttore dell’attività è, però, il vino, come il nome lascia intendere: hostaria, luogo dove si degusta il vino e si stuzzica qualcosa. Ecco quindi che la piazza è diventata la cornice perfetta per il servizio che Fenili vuole offrire ai propri clienti: un buon vino nell’eleganza del centro storico. Un po’ come il Baccanale stesso che racchiude in sè sia le caratteristiche rustiche delle osterie che l’eleganza di un locale più “in”.
«Il centro rinnovato - commenta Alessandro - è stato un grande passo in avanti a cui, comunque, devono seguire scelte concrete. Quando l’amministrazione ha chiuso al traffico, la scorsa estate, strade e piazze abbiamo lavorato bene, con tavolini esterni, una nuova piazza alle spalle e tanta gente a passeggio. Dovrebbero sbrigarsi a ridefinire la ztl». Tra le new entry anche il “P.One”, il nuovo locale sotto il cinema Astor, un pub gestito da quattro cugini svizzeri di origine italiane, che hanno deciso di puntare su Massa.
«Questo locale è grandissimo - spiega Fabio Ricci, uno dei titolari - collocato in un’ottima posizione. Possiamo offrire varie alternative, dalle colazioni ai compleanni passando per le serate con djset».
La lista delle nuove attività per le vie del centro è davvero lunga. Ci sono ristoranti, pizzerie, ma soprattutto bar ed enoteche, proprio perché, forse, dietro ai nuovi banconi ci sono i giovani, il motore del cambiamento, quelli che in questa nuova città ci credeno. E forse perché, in tempo di crisi, aprire un locale è meno rischioso che “gettarsi” a capofitto in altre esperienze commerciali.
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