Finanza
Brunello Pucci contro James Bond
Il professore-artista cita in giudizio la società che girò il film di 007 Quantum of Solace ad Altagnana Motivo: il suo monumento ad Altagnana venne spostato e lui non è stato pagato
MASSA. Brunello Pucci porta James Bond davanti al giudice di Pace. Perchè, sostiene il docente-artista, 007 sarà anche “al servizio di Sua Maestà” ma ha fatto spostare il suo (suo di Pucci) monumento nella piazza di Altagnana senza pagare quanto avrebbe dovuto. Un contenzioso dai risvolti curiosi quello aperto da Brunello Pucci, che ha citato in giudizio Mestiere Cinema Srl. di Venezia – la società che ha curato il set e l’organizzazione delle riprese di Quantum of Solace, il film della serie 007 interpretato da Daniel Craig (uno degli episodi di maggior incasso in assoluto), girato in parte sulle cave di Carrara e ad Altagnana nell’aprile del 2008.
La regia di Marc Forster aveva scelto la piazzetta di Altagnana per una scena . Ma decise di togliere – per ragioni di regia, si suppone – il monumento al Patriota che campeggia al centro della piazzetta, realizzato proprio da Pucci. La società Mestiere Cinema contattò dunque Pucci per l’operazione, ottenne il suo assenso e procedette allo spostamento del marmo, al deposito di esso in un luogo adatto e alla successiva ricollocazione nella piazza. Brunello Pucci fu chiamato a supervisionare tutte e tre le fasi della “movimentazione” del monumento al Patriota. E il contenzioso nasce proprio da qui. Secondo Mestiere Cinema l’accordo pattuito prevede il pagamento di 2mila euro a favore di Brunello Pucci per queste prestazioni “professionali”. Pucci, al contrario ritiene che ognuna delle supervisioni da lui effettuate debba essere pagate 2mila euro. Chiede dunque 6mila euro (2mila per ciascuna “supervisione”), richiesta che poi, davanti al giudice di pace, riduce a 4.500 euro. «Il professor Pucci è stato chiamato a tre operazioni diverse: spostamento, messa in sicurezza e ricollocazione, della sua opera. Tre distinti impegni, tutti a favore dell’organizzazione del film, per i quali chiede di essere conseguentemente pagato», dice l’avvocato Reboa.
La Mestiere Cinema però non ci sta. Anzi, rilancia e chiama in causa il Comune di Massa sostenendo che, essendo stata l’amministrazione ad autorizzare lo spostamento del monumento, spetterà eventualmente ad essa il pagamento di quanto chiesto “in più” da Brunello Pucci. Ma il Comune si oppone e si costituisce anch’esso in giudizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
