Il Tirreno

Verso le 10mila firme in difesa dell’Opa «Il Meyer vuole tutto»

di Manuela D’Angelo
Verso le 10mila firme in difesa dell’Opa «Il Meyer vuole tutto»

Due petizioni, stesso obiettivo: no al trasloco del Materno E Fli rilancia l’allarme della Cardiochirurgia a Firenze

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MONTIGNOSO. Tremila firme raccolte in tempi record per l’Ospedale pediatrico apuano da Fratelli d’Italia, che si aggiungono alle oltre 5000 firme raccolte on line (il numero è in questo caso fermo alla scorsa settimana) dall’associazione 28 aprile, sempre a sostegno dell’eccellenza di Montepepe. La popolazione di Massa e di Montignoso si sta moblitando in massa. E non c’è rivalità politica, almeno così pare, quando si parla dell’Opa, a rischio smembramento con il previsto trasferimento del Materno infantile al nuovo ospedale. Il timore diffuso è che, perdendo la possibilità di ospitare le partorienti, il polo apuano perda di attrazione e di capacità di intervento e che diventi così più contendibile dal Meyer di Firenze, altro centro di eccellenza per le cure pediatriche, che “spffre” della mancanza di una cardiochirurgia neonatale.

Dopo gli Arancioni – che continuano comunque la raccolta firme – , a consegnarci il resoconto della petizione di Fratelli d’Italia è stato Andrea Aliboni, consigliere comunale a Montignoso, che si dichiara molto soddisfatto dell’obiettivo raggiunto, che era quello di sensibilizzare la popolazione di tutta la provincia sul caso dell’Opa. «Tremila firme raccolte in un mese, mi pare sia un ottimo risultato – inizia Aliboni – ; oggi le consegneremo al sindaco di Massa Alessandro Volpi, in qualità di presidente della commissione dei sindaci, e poi le porteremo al governatore della Toscana Enrico Rossi. Sono numeri importanti - continua Aliboni - che dimostrano come i cittadini di tutto il territorio siano sensibili a questo caso di sanità eccellente che non devono portarci via. Inoltre abbiamo raccolto anche firme fuori dalla nostra provincia, ad esempio a Lucca, perché l’Opa è una realtà importante anche per altri territori che come noi distano parecchi chilometri da Firenze e che come noi combattono la visione fiorentino centrica della sanità. Crediamo sia nostro dovere tutelare questa eccellenza, l’unica che ci è rimasta ormai, e diciamo no allo smantellamento dell’Opa e no al trasferimento della chirurgia infantile al Mayer di Firenze».

Ma, continua Aliboni, «non solo pretendiamo che l’Opa non venga depotenziato, vogliamo anche sia rinforzato, con la nascita del Pronto Soccorso infantile al suo interno».

A breve, con molta probabilità, si arriverà alle 10 mila firme raccolte in totale su Massa Carrara e ci si chiede poi che fine faranno e se saranno tutte valide. Anche per questo i promotori delle iniziative per l’Opa suggeriscono di firmare soltanto una petizione, che sia quella di Fratelli d’Italia o della 28 aprile, non ha importanza, per cercare di non sovrapporre le firme.

«Ci fa piacere – conclude Aliboni – che anche altre forze politiche abbiano iniziato a raccogliere firme per evitare il trasferimento del Materno infantile, ben vengano. Ma come forza politica ci sentiamo anche in dovere di dire che serve più credibilità; chi ha governato e chi governa oggi avrebbe dovuto e dovrebbe alzare la voce in Regione, perché non è possibile che si chieda a Massa di difendere l’Opa e poi si vada in regione e si chini il capo, o si prestino a Rossi tutti gli onori, quando arriva in provincia. Serve più coerenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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