Il Tirreno

IL CASO

Su Asmiu un ricorso che scotta Benedetti: spreco di soldi pubblici

Su Asmiu un ricorso che scotta Benedetti: spreco di soldi pubblici

MASSA. Per Stefano Benedetti è uno spreco di denaro pubblico.Tant’è che chiede alla procura della Corte dei conti di indagare in merito. Per l’ex presidente di Asmiu Carlo Paolini è un atto...

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Per Stefano Benedetti è uno spreco di denaro pubblico.Tant’è che chiede alla procura della Corte dei conti di indagare in merito. Per l’ex presidente di Asmiu Carlo Paolini è un atto sacrosanto o, almeno, necessario. Per l’amministrazione civica rischia di diventare un grattacapo giuridico-amministrativo non da poco. È il ricorso alTar contro la nomina dell’amministratore unico nella società Asmiu – previa soppressione del consiglio di amministrazione – presentato dal Cda uscente della stessa Asmiu (quello guidato da Paolini) il mese scorso.

Benedetti chiede che tutte le spese sostenute fino ad oggi per l'iter avviato del ricorso «siano addebitate direttamente all’intero consiglio di amministrazione che si è rivolto al Tar anche contro il volere del sindaco». La spesa sostenuta fino ad oggi per il ricorso, prosegue il consigliere, è quantificata in 10mila euro per la sola consulenza redatta dallo studio Buffoni di Montignoso, non è assolutamente giustificabile in quanto i ricorrenti avrebbero dovuto rivolgersi ai legali del Comune già stipendiati per questa attività e non ad un professionista esterno o in alternativa avrebbero potuto pagarlo di tasca propria anche in considerazione del fatto che l'iniziativa è apparsa agli occhi dei più come una questione personale e di rivalsa da parte del Paolini (segretario provinciale di Sel ) nei confronti del sindaco Volpi». Benedetti chiede dunque, «per quale motivo i cittadini massesi dovrebbero pagare i 10.000 euro spesi dai dirigenti dell'Asmiu per impugnare una legittima decisione del sindaco e della giunta e se al contrario non avrebbero dovuto accollarsi le spese direttamente loro». Uno spreco di denaro publbico, insomma, su cui, secondo il consigliere del centrodestra, la procura della corte dei conti deve indagare.

Chiamato in causa, l’ex presidente di Asmiu Paolini non fa una piega: «A Benedetti sfugge che ogni azienda, e quindi anche Asmiu, ha a disposizione risorse per affrontare le spese legali per contenziosi con il personale o, come in questo caso, su questioni che possono creare problemi e danni all’azienda e al Comune azionista. La nostra azione al Tar è fatta per tutelare Asmiu. Ricordo che se la figura di amministratore unico in un’azienda pubblica come Asmiu venisse riconosciuta, come noi temiamo, priva di fondamento giuridico, anche tutti i suoi atti sarebbero illegittimi».

L’amministrazione Volpi e il nuovo amministratore Federico Orlandi, intanto, prendono tempo. La prima intenzione sarebbe quella di ritirare il ricorso al Tar. Ma visto che il ricorso è stato presentato da Asmiu, a ritirarlo dovrebbe essere lo stesso Orlandi, cioè colui che occupa proprio il ruolo di cui il ricorso mette in dubbio la legittimità.

D’altronde il soggetto che ha presentato ricorso al Tar, è precisamente il soggetto che con l’introduzione dell’amministratore unico si è voluto sopprimere, ossia il consiglio di amministrazione (presieduto da Paolini) di Asmiu. Insomma una questione un po’ contorta.(c.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa