Il Tirreno

ShopInn Brugnato, in 4mila alla caccia di un posto di lavoro

ShopInn Brugnato, in 4mila alla caccia di un posto di lavoro

Terminati i colloqui preliminari per ricerca di personale del megastore che aprirà a battenti ad aprile 500 le assunzioni previste nella struttura commerciale dell’imprenditrice sarzanese Marina Acconci

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SARZANA. La “creatura”, cioè ShopInn, il concept store di Brugnato di proprietà dell’imprenditrice sarzanese Marina Acconci, sta prendendo forma. E non solo strutturalmente (lo si vede bene passando in autostrada in direzione Genova, proprio all’uscita del casello autostradale di Brugnato) ma anche sotto l’aspetto occupazionale. Nei giorni scorsi, a sei mesi dall’apertura, prevista nel prossimo aprile, sono stati presentati i primi dati estrapolati dalla marea di curricula arrivati sul tavolo di ShopInn.

I posti previsti sono circa 500 e per un comprensorio che soffre di disoccupazione grave soprattutto nei confronti dei giovani, si tratta decisamente di una intensa boccata d’ossigeno. Intanto, sino a pochi giorni fa, sono stati effettuati oltre 4mila colloqui, con il 75% dei candidati che proviene dalla provincia della Spezia, dato oltremodo logico, di cui il 30% direttamente dalla Val di Vara. Per la maggior parte i candidati sono donne (57%) e sono proprio loro ha dare maggiore disponibilità a svolgere ruoli di responsabilità. Per quanto riguarda l’età, il 40% dei candidati ha meno di 30 anni, ma sono arrivate anche tante (30%) richieste da over 40. L'80% dei candidati ha un titolo di scuola superiore, il 90% conosce almeno una lingua straniera, soprattutto inglese, ma ci sono anche candidati che parlano russo, cinese, arabo, tedesco, spagnolo.

Anche diverse persone (2%) hanno inviato il curriculum pur avendo già un lavoro, Tra le curiosità, alcune candidature arrivate da lontano. Altro dato evidenziato è quello dei curricula doppi o incompleti si attesta attorno al 12% , con un record di chi ha mandato il curriculum otto volte, ogni volta cambiando una lettera del codice fiscale per riuscire a inserire il nuovo documento online. Una chance di colloquio diretto per ora è stata data al 45% dei candidati. E a detta dell’agenzia che sta lavorando alla selezione del personale si tratta di una percentuale molto alta. Ma ci sono anche dati importanti che non traspaiono da questo studio, come ha precisato Marina Acconci: «E’ l'attenzione alle fasce deboli, che hanno più difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. In questo senso abbiamo fatto un lavoro specifico insieme ai sindaci».(f.r.)

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