Sicurezza
Paradosso Imu, i sindaci vogliono equità
Manenti: a Roma «dimenticano» che una casa di Licciana non ha lo stesso valore di una a Portofino
LICCIANA NARDI. L’Imu torna a fare parlare ed è un argometo che interessa direttamente le piccole amministrazioni comunali, dato che è una parte rilevante del bilancio e serve alle più disparate esigenze: dal pagamento dei fornitori fino alle ditte che realizzano opere pubbliche. L’empasse che si è raggiunto nelle stanze romane ingessa l’operato dei vari municipi, almeno dal punto di vista finanziario, come spiegano alcuni sidaci.
«A Licciana – dice Enzo Manenti – non abbiamo ritoccato l’aliquota nè della prima nè della seconda casa. C’è preoccupazione per quanto riguarda i trasferimenti statali, ma sappaiamo che se li hanno promessi prima o poi li daranno. Al momento di stilare i bilanci però troviamo una difficoltà. Si chiede agli enti di mantenere il pareggio d’esercizio, ma dall’altra parte si fanno mancare le risorse, costringendo il comune ad utilizzare l’anticipo di cassa, sconsigliatissimo dopo la ratifica del patto di stabilità. La fine dell’anno coincide con il pagamento di fornitori e ditte, come si potrebbe fare altruimenti se queste risorse non arrivano? Si poteva benissimo evitare di abolirla, rimodulandola per le fasce deboli e lasciandola per le case di valore. Questo dovrebbe essere l’obiettivo, cercare l’equità, inserendola anche in un contesto territoriale: una casa a Licciana non ha lo stesso valore di una a Portofino».
Dopo i tagli a cui i Comuni hanno dovuto far fronte, le difficoltà non paiono finire, a farne le spese anche un comune, come quello di Mulazzo, ancora alle prese con la ricostruzione: «Quello che sta accadendo è una grande ingiustizia – dice Cluadio Novoa – anche se siamo certi che il Governo non si rimangerà la parola data e verserà quanto ci spetta. Abbiamo effettuato una piccola variazione, dello 0,05 percento sullaprima abitazione, ma lo abbiamo fatto solamente per cercare di avere risorse che servono ad aumentare la sicurezza sul territorio. Abbiamo dovuto fare fronte a tantissimi interventi di somma urgenza, abbiamo tantissimi cantieri che devo iniziare ad operare. Ma non abbiamo fondi. Questa piccolissima variazione consente di non creare buchi a bilancio, di restare in pareggio e di non creare bucghi che poi dovrebbero essere pagati dai cittadini. Ci troviamo ad affrontare una situazione di grande incertezza, si tagliano risorse ai municipi, ma gli stessi cittadini in alcuni casi non possono pagare certe imposte e il comune soffre doppiamente». (c.bo.)
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