Attenzione
Paghi la luce, ma le imposte no? Beccato
Incrocio dei dati, dalla partita Iva alle bollette, per individuare chi ha versato le tasse
MASSA. L’addetto Master prende la macchina e fa verifiche. Magari non casuali perché qualche “sospetto” su alcuni contribuenti ce l’ha. Del resto la società di riscossione ha creato un apposito nucleo controlli, in corso di potenziamento, che ha già scovato 2 milioni di evasione Tarsu e Imu.
Ma chi non sente suonare il campanello e non si ritrova con l’addetto sulla soglia della porta, non dorma per questo sonni tranquilli. Perché accanto ai vecchi metodi antievasioni ci sono quelli nuovi, senza via di scampo. Software sofisticato (è stato ribattezzato Tosca) che incrocia le informazioni contenute nelle diverse banche dati. Dall’agenzia delle entrate, alle società che forniscono energia elettrica,
Tu paghi il bollo? Risulta che risiedi nella via x al numero y? Bene, il Comune accerta che ,per quella casa, tu paghi la spazzatura. E se si accorge che non lo fai, parte il controllo.
Se dici che la casa ce l’hai, ma non hai neppure attivato le utenze, nella speranza di uno sconto sulla Tarsu (ora Tares), assicurati di dire il vero. Perchè se risulta pagata una bolletta, sei fregato.
Un progetto quello dell’incrocio banche dati, nato dalla collaborazione con la Regione, di cui si parla da parecchio tempo. Adesso, però, un passo avanti importante è stato fatto: la giunta ha approvato l’accordo con Firenze per il via libera al trattamento di tutte le informazioni contenute nei data base. Prossimo step, il passaggio in consiglio comunale. Anche se non c’è motivo di supporre che, in tempo di crisi e tagli ai trasferimenti statali, dalle assise possa arrivare un no. L’obbiettivo dell’amministrazione è andare a regime dalla metà del prossimo anno e rendere così dura la vita ai furbetti da contrarre “spontaneamente” il numero degli evasori.
Giovanni Rutili, assessore alle Finanze, spiega che non c’è alcuna volontà persecutoria: «La lotta all’evasione - puntualizza - è tutela dei diritti di chi paga regolarmente. Ricordo - e ci tiene a sottolinearlo - che per chi ha difficoltà economiche, esistono riduzioni e correttivi». Questo per dire che spesso chi evade non lo fa per necessità.
Insomma, controlli a tappeto e la volontà di evitare che non entrino nelle casse di Palazzo civico i soldi di Imu e Tarres (la vecchia Tarsu).(C.S.)
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