Il Tirreno

l’intervento di Lotto

La Confcommercio bacchetta Volpi su eventi e turismo

La Confcommercio bacchetta Volpi su eventi e turismo

MASSA. Si chiama tavolo del turismo: operatori, categorie e amministrazione si incontrano, fanno il punto e disegnano soluzioni. Ma - questa l’obiezione di Claudio Lotto, presidente degli albergatori...

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MASSA. Si chiama tavolo del turismo: operatori, categorie e amministrazione si incontrano, fanno il punto e disegnano soluzioni. Ma - questa l’obiezione di Claudio Lotto, presidente degli albergatori per Confcommercio - su quel tavolo finiscono questioni di second’ordine e non temi centrali per lo sviluppo del settore. «Negli ultimi mesi - scrive Lotto - ho partecipato alle varie riunioni del tavolo, ne sono uscito non entusiasta per l’interpretazione che lo stesso sindaco ha voluto dare al tavolo. La posizione del primo cittadino è quella di mettere insieme vari segmenti e varie necessità per arrivare poi, su ogni singolo argomento, ad un’offerta complessiva che la città intende mettere a disposizione. In questo senso si sono consumate e si consumeranno le iniziative sul Natale, proposte dagli operatori commerciali, dai Ccn, dalle proloco. Io credo - e arriva al succo - che il tavolo del turismo non debba essere solo questo. Per arrivare ad una sintesi è necessaria ed opportuna una analisi e non viceversa.

Le manifestazioni discusse al tavolo del turismo - anche se di tutto rispetto - sono poca cosa, mi sia consentito dire, rispetto al le tematiche più generali del turismo». Poi esplicita il concetto: «Il tavolo doveva essere un momento di raccordo tra le esigenze degli operatori e la politica sulle problematiche aperte da anni e mai avviate a risoluzione: gli strumenti urbanistici, la raccolta differenziata, la lotta antierosione, la qualità delle acque.

Su questi argomenti, e non solo su questi, bisogna cercare sinergia e andare poi ad una progettualità complessiva. Un’ amministrazione è anche caratterizzata da quello che lascia agli eredi sul territorio in termini di lavori, infrastrutture ed opere realizzate, un’ amministrazione deve osare ed osare vuol dire confronto e capacità di realizzazione.

Capiamo le difficoltà economiche e i tagli ai trasferimenti,riteniamo però che, per far quadrare i conti, basterebbe un buono studio di commercialisti, ma guidare una città deve essere tutta un’altra cosa.Non ci riferiamo - puntualizza, però, - alla giunta Volpi, ma ad una politica che ha trascurato la vocazione e le potenzialità turistiche del territorio. Qualcuno una volta diceva che non voleva vedere una città fatta di soli camerieri, oggi non abbiamo nè camerieri nè altro, con un tasso di disoccupazione a due cifre. Ovviamente questo non vuole dire che il turismo, essendo circa il 14 % del pil comunale e circa 8% di quello provinciale, possa rappresentare la panacea- precisa - ma può fornire concrete risposte se si vuole intervenire con la giusta metodologia. Metodologia che passa anche attraverso quel tavolo del turismo. Crediamo che il sindaco condivida. L’amministrazione - Lotto addolcisce - sta dando segnali positivi che possono essere di buon auspicio se vi è la volontà di affrontare le varie problematiche presenti sul nostro territorio che hanno condizionato e condizionano tutto il terziario. Vorrei ricordare che turismo e commercio creano occupazione e non delocalizzano, non utilizzano la cassa integrazione.

Rimandare un problema come è successo nel nostro territorio in questi anni significa - conclude il presidente- non volere o non avere idee per concretizzare un progetto e una città senza volontà politica e senza progetti rischia di non avere futuro».

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