Il Tirreno

Imu e Tarsu, Master a caccia dei furbetti

di Chiara Sillicani
Imu e Tarsu, Master a caccia dei furbetti

Gli addetti bussano alla porta e scovano le irregolarità. Beccati 43 mega evasori e recuperati 2 milioni di euro

2 MINUTI DI LETTURA





Suona il campanello, ad aspettarti sulla soglia ci sono due addetti di Master. Sono venuti a trovarti per dare un’occhiata a casa tua e verificare se quanto hai dichiarato, su metrature e residenze, corrisponde a verità. Una vera e propria caccia agli evasori con lo scopo - precisa Giovanni Rutili, assessore alle finanze - di scovare i furbetti e tutelare chi le tasse le paga tutte. Le stime chiariscono che per i bilanci comunali la lotta all’evasione è una priorità: Master potrebbe recuperare (tra Imu e Tarsu) 5 milioni in tre anni e 2 nel biennio successivo. Il sistema ha già superato la fase di sperimentazione: da settembre ad ora ha permesso di beccare un’evasione della tassa comunale sui rifiuti pari a due milioni di euro. Il nucleo controlli di Master ha suonato ai citofoni di imprenditori e artigiani, trilli di campanello anche in parecchi studi professionali. Il risultato? Beccati 43 evasori (5 attività industriali, 14 imprese artigiane, 24 uffici) per una cifra complessiva di 1,6 milioni di Tarsu mai versata. Master non punta gli occhi solo su imprese ed uffici. Nel mirino anche le case, una prova generale già è stata fatta: questa estate in una strada marinella, su un tratto di 200 metri, i contribuenti che hanno dichiarato il falso o “approssimato” su metrature e residenze hanno superato di gran lunga gli onesti.
E chi non ha fatto le cose per bene, non perda tempo e si metta in regola: nei prossimi giorni Master sarà nuovamente in azione e passerà al setaccio case, uffici e capannoni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa