Sicurezza
Il M5S: aumento Irpef, una manovra iniqua
I grillini attaccano anche Rifondazione comunista e chiedono “meno sprechi e non più tasse”
MONTIGNOSO. Consiglio comunale: il Movimento 5 Stelle di Montignoso, dopo l’ultima seduta, ne fa un resoconto puntuale e provocatorio che suona come ennesimo attacco alla maggioranza Buffoni.
«Dalla seduta del consiglio è emerso – scrivono i grillini – lo stato deficitario delle finanze municipali, segnate da mutui pluriennali per oltre 20milioni di euro, debiti fuori bilancio per più di 400mila euro e da casse ormai prosciugate. La situazione – continua il M5S – è ulteriormente precipitata quando lo stato ha richiesto oltre 1milione e 620mila euro sulla base della ricchezza stimata, che vede nelle seconde case uno degli indicatori principali. La soluzione più immediata per l’amministrazione Buffoni è stato l’aumento all'0,8% dell’addizionale Irpef, ovvero il massimo previsto dalla legge».
Secondo i 5 Stelle la decisione di aumentare l’addizionale Irpef avrebbe creato « dissapori e qualche mal di pancia» in seno alla maggioranza di Narciso Buffoni. Il M5S ha espresso la propria contrarietà al provvedimento, ritenuto «iniquo e ingiusto, visto che ricadrà su tutti i cittadini di Montignoso indipendentemente dalla proprietà di immobili», contestando poi l’operato dell’assessore Gabrielli che, nonostante l’appartenenza a Rifondazione Comunista, avrebbe difeso a spada tratta l’aumento dell’Irpef: «Verrebbe da chiedere – ironizzano i grillini – se questa scelta è avallata da Rifondazione a livello nazionale». Ma non finisce qui, perché la discussione in consiglio si è accesa quando, specificano i grillini, «in soccorso di Buffoni è arrivata anche l'armata Quiriconi -Aliboni, che ha votato a favore dell'aumento del prelievo forzoso sui redditi. Non vorremmo che questa sudditanza dei prodi alfieri di centrodestra fosse da correlare al prossimo voto sul cambio di destinazione delle Rta».
I grillini parlanoo quindi di «fallimento delle politiche attuate sia a livello centrale che a livello locale da anni dalla macchina Pd-Pdl, che ci ha portato sul baratro».
Il M5S propone di tagliare i costi inutili e superflui a partire da quelli della politica: incarichi pubblici, enti parassitari, consulenze. «Occorre mirare gli sforzi al recupero dei crediti dovuti- concludono- intervenire sulle riscossioni della cartellonistica pubblicitaria, eliminare gli sprechi, le spese di progettazione per opere rigettate come il parcheggio in località Piazza. Un comune che vuole sanare delle false Rta e difende una discarica di rifiuti speciali sul suo territorio, non dimostra alcuna vocazione turistica. Questi scenari oltre che mostrare tutta la contraddizione della nostra classe politica generano ansie e preoccupazioni sul futuro del nostro territorio e dei nostri figli».(mda.)
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