Sicurezza
E ora i supermercati e gli ipermercati non assumono più neanche per Natale
Il rapporto della Camera di commercio sui primi sei mesi del 2013 non lascia spazio all’interpretazione: la crisi è nera. E colpisce anche la grande impresa (oltre i 20 addetti): rispetto all’anno...
Il rapporto della Camera di commercio sui primi sei mesi del 2013 non lascia spazio all’interpretazione: la crisi è nera. E colpisce anche la grande impresa (oltre i 20 addetti): rispetto all’anno precedente, esce dal primo semestre 2013 con dati ancora più negativi: -4,0%, una variazione che mai si era osservata prima d’ora, malgrado la tenuta degli hard discount e dei prodotti a marca privata, quelli con il brand del supermercato in cui li acquisti.
Per portare un termine di paragone, nello stesso periodo del 2012, il calo del fatturato di questi punti vendita era rimasto contenuto sotto il 2% (-1,8%).
Un segnale preoccupante, quindi, tanto più se associato al calo pesante nel settore alimentare: sempre nel corso dei primi sei mesi dell’anno le vendite di cibo sono calate del -4,2%, dato che si somma al -5% dello stesso periodo dell’anno precedente. Insomma, si sta attentissimi anche ad acquistare prodotti alimentari e si cerca il prodotto più economico.
È in questo quadro che deve essere letta la scelta dei supermercati e degli ipermercati di rinunciare alle assunzioni per le festività: «Gli anni precedenti - spiega Stefano Nicoli di Filcams Cgil - da novembre all’epifania scattavano contratti a termine che garantivano una boccata d’ossigeno a famiglie in grave difficoltà. Quest’ anno, invece, di contratti a termine non ne sono stati fatti. In tutta la provincia, nel settore della grande distribuzione, c’è stata una sola richiesta per un contratto, ma di lavoro interinale».
Davvero nessun segnale di ripresa.
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