Il dolore
Sel, Nardi la spunta sul gruppo Paolini
Ventisei delegati a ventitre: lunedì si elegge il segretario provinciale ma il partito è spaccato
MASSA CARRARA. Martina Nardi vince la battaglia per il governo provinciale di Sel contro il gruppo dei “paoliniani”. Ma è quasi vittoria di Pirro visto che dalle urne - in 267 iscritti hanno votato domenica - esce un partito spaccato a metà.
E lunedì prossimo la nomina del segretario provinciale più che un problema numerico sarà un problema politico. Dei 59 membri del comitato politico provinciale 26 sono andati (52%) al gruppo Nardi e 23 (48%) al gruppo Paolini. In numeri, 144 voti a 127.
Diciamo Martina Nardi da una parte e Carlo Paolini dall’altra, ovviamente per semplificare. La realtà di Sel è molto più complessa. A cominciare dal fatto che Carlo Paolini non si è presentato per la riconferma a segretario provinciale ed era al 26 posto nella lista, l’ultimo utile in caso di vittoria. Che non c’è stata e quindi lui è fuori anche dal comitato provinciale. A questo appuntamento infatti si è arrivati con un diverso sentire sul ruolo del partito a livello nazionale. Da una parte Nardi, Mario Ricci e anche gli eletti come il consigliere Simone Ortori, Fabrizio Giromella che sostengono una linea che secondo i paoliniani è «troppo morbida e subalterna rispetto al governo Letta, una opposizione di basso profilo».
Tanto che i paoliniani in un documento chiedono anche la testa del deputato capogruppo Migliore.
Due tesi sul futuro e le prospettive politiche del partito in forte contrasto. Contrasto che poi si acuisce anche quando si parla dell’assetto locale.
Tutti d’accordo sulla necessità del rinnovamento ma secondo i paoliniani si esagera quando si ventila di nominare segretario Davide Ronchieri, che era capolista del gruppo Nardi. «E’ iscritto da poco, ha raccolto poco in campagna elettorale. Certamente è un bravo pubblicitario visto che ha curato la campagna di Nardi», dice velenosamente Paolini.
Le due liste non si sono risparmiate niente. C’è anche il caso di Cesare Lorieri l’ex consigliere comunale che era uscito e poi si era di nuovo iscritto al partito. Non è stato fatto votare, e lui e non solo lui non l’ha digerita tanto, perché sulla sua iscrizione pende un ricorso presentato da un autorevole membro della lista Nardi.
I numeri sulla carta ci sono tutti, certamente le differenze sono così labili che senza un riavvicinamento (al momento improbabile) sarà dura mandare avanti il partito.
Vedremo se in questa settimana si riuscirà a ritrovare se non l’unità almeno un accordo sul nome del segretario. Altrimenti la maggioranza farà valere i numeri è il segretario sarà Ronchieri.
Ed ecco gli eletti nel comitato provinciale.
Lista 1: Davide Ronchieri, Martina Nardi, Alessio Castelli, Laura Zampolini, Simone Ortori, Ivana Bertonelli, Mario Ricci, Elena Mosti, Fabrizio Giromella, Maura Antonioli, Giuseppe Battistini, Tamara Viaggi, Silvano Mazzoni, Valeria Giannini, Dario Mosti, Alessandra Battistini, Franco Menchetti, Paola Tongiani, Mario Della Pina, Chiara Serio, Christian Sparavelli, Miranda Marchi, Federico Fruzzetti, Lucia Tongiani, Massimo Bigini, Marirosaria Boccarossa.
Lista 2: Angelica Gatti, Renato ferri, Donatella Gavarini, Cesare Valesi, Francesca Celi, Jacopo Agrimi, Patrizia Alberti, Maurizio Bonugli, Sara Benedetti, Loreno Vivoli, Chiara Santucci, Giacomo Delfino, Laura Albertosi, Giacomo Padroni, Sonia Guidugli, Lorenzo Mosti, Martina Coppa, Fabio Roncaglia, Cinzia Viola, Francesco Anselmi, Cristina Calvano, Paolo Sordi, Cristina Scilligo.
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