Il Tirreno

«Prima cosa, incontrare gli alluvionati»

«Prima cosa, incontrare gli alluvionati»

Ismaele Ridolfi, neo presidente del Consorzio di Bonifica detta l’agenda degli impegni del nuovo ente

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MASSA. «La prima cosa che voglio fare è chiedere un incontro con gli alluvionati di Massa e i cittadini di Gallicano insieme ai loro amministratori, perché è prioritario dare voce a chi più di altri ha subito gravi danni dovuti al dissesto idrogeologico. Lo farò insieme ad Alessia Santucci, la nostra candidata eletta in rappresentanza degli alluvionati dell’Oltreserchio». Parole di Ismaele Ridolfi, leader della lista vincitrice delle lezioni per la guida del nuovo Consorzio di bonifica della Toscana Nord. Consorzio che con la riforma si occuperà della difesa del suolo delle provincie di Massa Carrara, Lucca e parte del pisano.

Il giorno dopo l’ufficilaizzazione dei dati (in 12mila al voto su circa 270mila aventi diritto) Ridolfi ringrazia «gli elettori che hanno dato ampia fiducia alla nostra lista con un consenso indiscutibile, che in cifre assolute doppia quasi la seconda lista» .

«Questo è la conferma inequivocabile di un rapporto di fiducia con i cittadini e il territorio che tutti i candidati hanno saputo valorizzare - spiega Ridolfi - Il Consorzio Toscana Nord ha registrato il numero più alto di affluenza alle urne anche in zone che votavano per la prima volta. Vittoria piena, dunque, definita, che ci riempie di responsabilità rispetto alle molte cose da fare. Ci aiuteranno i dipendenti delle due strutture (Consorzio Auser-Bientina e Versilia Massaciuccoli) e le professionalità dell'Unione dei Comuni che non devono andare disperse. Così come non devono andare disperse l'esperienza, la conoscenza, la professionalità delle tante persone sulle quali i consorzi hanno sempre potuto contare e che saranno la base per i nuovi sfidanti obiettivi che il Consorzio Toscana Nord ha davanti a sé».

Aggiunge Ridolfi: «Questo risultato premia la proposta della lista, che era, ed è, quella di unire territori e competenze. Occorre infatti costruire un ente che faccia della partecipazione, della condivisione e del rapporto con i territori l'asse centrale della propria rotta. Un ente nel quale tutte le competenze abbiano un giusto valore. La forte presenza, tra gli eletti, del mondo dell'agricoltura rappresenta uno dei capisaldi su cui il nuovo ente punterà per il presidio del territorio. Confermiamo inoltre la volontà di costituire una consulta con tutti i candidati delle nostre liste, in un momento di ulteriore partecipazione e condivisione. L'unità sarà fondamentale anche con i rappresentanti delle altre liste perché, al di là dei concetti di maggioranza e opposizione, che per un consorzio sembrano davvero fuori luogo, c'è bisogno dell'aiuto di tutti per risolvere i problemi della gente».

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