Il Tirreno

«Non si dorme più, vendiamo le case»

di Alessandra Vivoli
«Non si dorme più, vendiamo le case»

L’annuncio choc di alcuni residenti del cuore di Marina: degrado, sporcizia e schiamazzi fino all’alba, noi ce ne andiamo

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MARINA DI CARRARA. «Vandalismi e schiamazzi dopo la movida: noi vendiamo le case, vivere qui è diventato impossibile».

Il grido d’allarme è di alcuni residenti del cuore di Marina.

I vandalismi avvenuti sabato sera non sarebbero un episodio isolato. Lo hanno confermato gli stessi commercianti che hanno trovato le vetrine sporcate con sputi, sporcizia ed escrementi accanto alle porte di ingresso.

E lo ripetono, adesso, con amarezza, i residenti del quadrilatero della movida: molti di loro si sono rassegnati e hanno messo in vendita le loro case. Pur di allontanarsi da una zona dove, dicono: «ogni fine settimana dalle dieci di sera alle 4 del mattino non si fa vita. E il giorno dopo troviamo di tutto, pozze di vomito, specchietti delle macchine rotti, lattine e bottiglie sparse ovunque. Non ce la facciamo davvero più».

Non solo, sempre in tema di “rassegnazione”n ci sono alcuni negozianti, in via Ingolstadt che hanno rinunciato ad addobbare il portico per Natale: «Tanto ci portano via tutto, come è successo lo scorso anno, le poche piante che abbiamo davanti alle vetrine sono state trasformate in posaceneri. E poi con le impalcature davanti che senso avrebbe mettere i festoni: tanto nessuno li vede».

«Rumore e degrado: vendiamo le nostre case». Il dopo movida e i raid vandalici tornano di grande attualità a Marina. Una situazione che, sostengono i residenti nella zona che comprende via Ingolstadt, via Genova e via Rinchiosa, non è mai stata risolta e che, dall’estate all’inverno continua invariata. Il problema non sarebbero i locali, che a mezzanotte chiudono, ma gli assembramenti dei ragazzi che stazionano fino all’alba in centro. Prendendo di mira negozi, addobbi e auto in sosta.

«Io me ne vado, i miei figli hanno diritto a dormire». È uno dei residenti della zona della movida («non voglio mettere il nome, mi hanno già tagliato le gomme due volte»). E, dopo oltre dieci anni ha deciso di mettere in vendita il suo appartamento.

«In realtà fino a qualache anno fa l’idea era di ristrutturare - spiega - La casa in centro a Marina è sempre stata un sogno e acquistarla è costato grandi sacrifici- Ma adesso devo pensare non solo a me, ma anche ai miei figli: quello più grande il venerdì dorme sul divano, perché in camera resterebbe sveglio fino all’alba. Non solo, quando usciamo la mattina devo tenerlo stretto per mano, ho davvero paura che possa inciampare e finire in tutto quel sudiciume, escrementi e vomito, che ci ritroviamo sotto casa».

Ed è per questo che Carlo (usiamo un nome di fantasia per rispettare il suo desiderio di non apparire, anche a tutela della sua famiglia) ha deciso di mettere in vendita l’appartamento.

E non è l’unico ad avere fatto una scelta di questo genere: in un altro condominio, sempre nella zona della movida, le case in vendita sono tre.

«E purtroppo oltre al danno c’è anche la beffa: ci tocca anche svendere - dicono i residenti - perché ormai la gente sa che qui non si dorme più e i prezzi sono scesi».

«E noi non mettiamo più nemmeno gli addobbi». Il degrado di Marina non è vissuto in prima persona solo dai residenti. Ma anche dai commercianti che in questa zona lavorano ormai da tempo. Anche qui c’è grande amarezza per i raid del week end. Tanto che, ad esempio, in via Ingolstadt i negozi hanno rinunciato a vestire a festa il portico.

«Lo scorso anno ci hanno rubato tutto - spiegano i commercianti - Basta vedere le piante che teniamo fuori: dentro ai vasi ci finisce davvero ogni cosa. Abbiamo così scelto di non fare proprio più nulla, tanto con le impalcature davanti, qui in via Ingolstadt, non si vedrebbe nulla lo stesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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