«Il paese arretra, noi teniamo meglio di altri»
Il commento del sindaco Volpi sulla scalata della classifica. E sui negozi di libri qualche incredulità
MASSACARRARA. Dal 77esimo al 48 esimo posto in cinque anni. Massa Carrara sale costantemente nella classifica nazionale della qualità della vita stilata ogni anno dal Sole 24 Ore. E la cosa sembra un po’ difficile da credere in una provincia che subisce più di altre i colpi della crisi e della recessione. Possibile, anzi probabile, dunque, che questa scalata di 29 posizioni sia da attribuire più a un arretramento generale del paese che a un miglioramento “netto” della qualità della vita sotto la Apuane. Non a caso il commento del sindaco Alessandro Volpi di fronte a questi dati non è di euforia. «Gli indicatori che il Sole utilizza per questo rapporto – dice – sono complessi e diversi. Mi sembra che siamo di fronte a un quadro di arretramento generale in cui chi ha mantenuto una certa vitalità sale di posizione. Ci sono territori della Toscana come Lucca e Prato che perdono molte posizioni, mentre Massa Carrara ne guadagna. Forse, qui c’è una capacità di tenuta migliore, ma tutto va letto, ripeto, in un contesto generale in cui il paese va indietro».
Fa discutere anche il primato per il numero di librerie (in rapporto alla popolazione). Paolo Gasperini, titolare della “storica” e omonima libreria in galleria Sanzio, si dice stupito: «Stento a credere che davvero in provincia ci sia il record nazionale di densità di librerie. Non so come sono stati raccolti i dati, forse conteggiando anche edicole o negozi che vendono anche libri, ma non sono librerie, e comunque non mi risulta che qui ci siano più librerie che altrove».
Il dato, inoltre, sembra in contraddizione con un altro indicatore contenuto nel rapporto del Sole: quello del numero di laureati in rapporto alla popolazione giovanile (siamo all’86° posto).
Però è vero anche che la Lunigiana è la patria dei librai, che Pontremoli e Montereggio sono “capitali” storiche del libro. «Sì, senz’altro qui esiste una importante tradizione libraia, per questo i risultati del report non mi stupiscono più di tantro», dice ancora il sindaco Volpi. E poi, ammette Gasperini, «esiste in città una cerchia di lettori appassionati e attenti che smentiscono il luogo comune massese incolto o cattivo lettore» . E questo, forse, alimenta il nascere delle librerie.
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