Il Tirreno

La magia del simposio in piazza Duomo

Dodici scultori all’opera e la maestria del fabbro Dante Rossi che ha creato scalpelli e subbie

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CARRARA. Dodici scultori intenti a scalpellare inseriti in un’ambientazione d’eccezione: piazza del Duomo. Questa l’idea prenatalizia dell’Associazione “Artisti del Borgo” che grazie ad una fruttuosa collaborazione con gli artisti dell’Associazione “Ponti di Ferro” e, come sempre, “Tabula Rasa”, è riuscita a dar vita ad un evento completamente autofinanziato. Questo succede da due anni durante l’estate al Ponte di Ferro e si ripropone qui in pieno inverno, con l'inaugurazione di ieri, del “I Simposio Internazionale di Scultura a mano”. La filosofia è sempre la stessa: recuperare scaglie e piccoli blocchi di marmo che altrimenti andrebbero gettati. Così, Corrado Marchese, Fabio Rebora, Matteo Rusconi, Luca Barbiero, Çada Sari, Miha Pear, Tadej Razingar, Valentina Pazzini, Enia Keim, Eric Frank, Ugo Del Nero e Massimo Vanelli che hanno scolpito affiancati dalla consueta estemporanea di pittura, continueranno a farlo per un’intera settimana, esclusivamente a mano. Rivalutare il marmo come materiale artistico e le antiche lavorazioni, ecco perché tra i 12 c’è anche Del Nero, il mortalaio misegliese, ultimo rappresentante di una famiglia per la quale l’arte della lavorazione del mortaio si perde nella notte dei tempi. L’ultimo fabbro della provincia, Dante Rossi da Torano, ha realizzato per l’occasione scalpelli, subbie, gradine, di ottima qualità e invidiabile precisione tecnica, utilizzando vecchi ammortizzatori. Una rinascita insomma: arte e antichi mestieri insieme, per trasformare il ranocchio in principe, opere d’arte e la ferraglia in ottimi attrezzi da scultura. Il tutto è arricchito dall’affascinante mostra personale di Armando Giuliani “Saperi Antichi”, visitabile fino al 10 dicembre presso il Fondo Micheli Pellegrini: Giuliani, che viene dal teatro, si è sempre dedicato alle scenografie ed ora, nelle sue tele appaiono antichi e “scenografici” palazzi e cortili, a far da cornice a montagne di libri antichi, detentori del sapere. Durante il corso del pomeriggio infine, nella Sala del Battistero, le icone religiose di Lucia Della Scala e, a seguire, uno spettacolo di burattini per i più piccoli e l’ ironica performance “L’abominevole uomo delle cave” dell’Associazione “Rasoterra”, di e con Simone Ricciardi. (b.m.)

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