Sicurezza
«Svegliatevi carraresi, le cave sono vostre»
L’appello della capogruppo al Senato dei 5 Stelle: sono sconcertata, qui ci sono le leggi, devono solo essere applicate
CARRARA.
Effetto Cinque Stelle, il CavaTour fa il pienone. Nel sabato della fiera patronale e dello shopping prenatalizio la città riscopre l’impegno.
Una sala di rappresentanza del Comune super affollata ha accolto i senatori grillini che hanno dedicato l’intera giornata al mondo delle cave e del marmo. Prima con una visita in cava e, a seguire con una partecipatissima assemblea pubblica a Palazzo civico. Nel mezzo un passaggio all’Accademia di Belle Arti, da dove è partito un appello ben chiaro da parte del parlamentare Vito Crimi: «È una scuola bellissima dove studiare, il rilancio del paese passa anche da qui. Siamo esterrefatti di fronte a certi numeri, ai tagli che stanno penalizzando istituti come questo. I finanziamenti a pioggia dove vanno a finire?»
Il tema al centro della conferenza pubblica è stato il marmo, in tutte le sue declinazioni: dalle cave al regolamento, dai problemi ambientali alle ricadute economiche sul territorio. E dai grillini una vera e propria sveglia alla città: «Continuiamo come oggi ad occuparci di marmo - hanno detto a più riprese i rappresentanti del Movimento 5 Stelle durante i loro interventi - è un bene collettivo e deve essere vissuto come tale, senza farsi intimorire da uno status quo che va avanti da anni e anni».
E, al termine dei lavori, è stata accolta da un’ovazione la proposta rilanciata dal consigliere comunale Francesco De Pasquale che ha chiesto le dimissioni del sindaco Angelo Zubbani e del dirigente Marco Tonelli. Una richiesta che è stata accompagnata dagli applausi ma che non ha trovato a recepirla alcun rappresentante della giunta Zubbani: nessuno era infatti presente.
Paola Taverna: le cave sono vostre, applicate le leggi. È arrivata direttamente dal tour alle cave la capogruppo al Senato dei 5 Stelle Paola Taverna. Con gli scarponi ai piedi e una gran voglia di parlare, davanti a una platea che l’ha accolta fra gli applausi. «Alle cave ho visto il bello, uno spettacolo unico. Ma, allo stesso tempo, sono sconcertata dalla impreparazione della gente di qui a sentire dire la verità - ha esordito Paola Taverna - Ci sono leggi che devono essere applicate per fare del bene comune. C’è la possibilità reale di risolvere i problemi ma anche una classe politica che ha perso l’unico motivo per cui dovrebbe stare lì dov’è, e cioè per fare quello che il popolo chiede. Insomma le cave sono vostre, svegliatevi».
La Taverna ha poi fatto un passaggio sulle recenti vicende politiche nazionali. «Ne abbiamo buttato fuori solo uno ma ne resta una quantità industriale - ha detto - Il Giornale ha scritto che sono meglio donne come Ruby che quelle piene di veleno come me: io posso solo aggiungere che erano abituati ad altri personaggi. E che, personalmente mi vergognerei solo di una cosa di lasciare a mio figlio l’Italia com’è senza provare nemmeno a cambiarla».
Bonni: ma le nostre segnalazioni fanno stizzire il sindaco. Il consigliere comunale di M5S Federico Bonni ha puntato l’attenzione sugli aspetti principali della giornata dedicata al marmo. «Abbiamo voluto fare luce sugli aspetti ambientali, occupazionali e sociali del lapideo: un punto di partenza per fare in modo che la città si interessi alle sue montagne, e che riesca davvero a pensare che le cose si possono cambiare, uscendo dalla rassegnazione - ha spiegato - Abbiamo parlato anche delle infiltrazioni mafiose che ci sono nel nostro territorio. Queste sono le denunce che fanno stizzire il nostro sindaco: ma qualcosa può fare, può iniziare lui a firmare il codice etico».
Gaetti (antimafia): territorio ad alto rischio di infiltrazioni. Lo ha detto a chiare lettere Luigi Gaetti, vicepresidente commissione antimafia per i 5 Stelle. «In questo territorio le infiltrazioni mafiose sono più alte che in tutta la Toscana - ha spiegato - È un tema che deve essere affrontato, la mafia fa breccia sulle aziende piccole, in difficoltà e finisce per impadronirsene».
Un vero e proprio grido di allarme, in una giornata tutta dedicata alla riflessione e al mondo delle cave e del marmo.
(a.viv.)
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