Il Tirreno

E il “caso” apuano sbarcherà anche a Roma

E il “caso” apuano sbarcherà anche a Roma

L’impegno delle senatrici Taverna e Paglini: ne parleremo in Senato, come la Terra dei Fuochi

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CARRARA. La giornata carrarese dei senatori del Movimento5Stelle si è conclusa con un impegno: «Il caso delle cave con noi in Parlamento». L’impegno della capogruppo al Senato Paola Taverna: «Lavoreremo sul caso delle cave, come portavoce vogliamo far arrivare a Palazzo le richieste dei cittadini». La senatrice Sara Paglini «Un tempo le cave facevano vivere la città, ora non è più così. In sinergia con i consiglieri comunali, affronteremo e risolveremo i problemi» Sono entrati in sala di Rappresentanza con gli scarponi ancora sporchi di marmettola: i 20 senatori del Movimento5Stelle protagonisti di “InCavaTour”, la giornata di approfondimento dedicata al mondo del marmo, sono arrivati in municipio dopo la visita ai bacini marmiferi, a bordo di 5 jeep, scortati dalle guide e dai consiglieri carraresi Federico Bonni, Francesco De Pasquale e Matteo Martinelli. Molti si sono seduti in platea, mischiandosi con la gente: per riconoscerli però era sufficiente osservare le loro scarpe, ancora imbrattate dall’inconfondibile polvere bianca del marmo, ricordo di una “visita” che ha lasciato tutti molto colpiti. Sara Paglini, nata e cresciuta in città ha parlato di un “ricordo uditivo”: «C‘era un brulichio di operosità legato al marmo: le persone ci vivevano con le cave. Le segherie di notte, dove abitavo, ad Avenza, non si fermavano mai, il rumore delle lame, le persone che lavoravano…era un territorio dove il lavoro era ben distribuito ma ora questo sta mancando». E visto che non era mai accaduto di avere 20 senatori della Repubblica, tutti insieme a Carrara si è parlato della regolamentazione del settore: «Ci lavoreremo, anzi – spiega la senatrice Taverna - le mie colleghe Laura Bottici e Sara Paglini sono impegnate in prima persona, e noi come portavoce abbiamo voglia di far arrivare a palazzo le richieste dei cittadini». La senatrice Bottici ha presentato un ordine del giorno sulle cave, che – ha detto la Taverna – è stato preso in considerazione dal governo: «È un risultato non solo per il nostro movimento ma per la città di Carrara» afferma Sara Paglini, anticipando che però, il lavoro delle due senatrici carraresi, non si fermerà qui: «Noi andiamo nei territori, cominciamo a conoscerne la realtà e i problemi, e poi cerchiamo in Parlamento di fare un lavoro che va nella direzione di risolverli, come è accaduto in Campania con la Terra dei Fuochi». Certo i problemi delle cave di Carrara hanno una storia lunga, che affonda le sue radici nel lontano 1751: «Ormai sono trascorsi secoli – ammette la senatrice Paglini - Spero che il prossimo tema che affronteremo con grande intensità sarà proprio il regolamento dei bacini. Qui nel territorio ci sono i nostri consiglieri comunali, che porteranno avanti il loro lavoro, sarà una sinergia, continua, e secondo me porterà dei risultati».

Cinzia Chiappini

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