La manifestazione
Lite violenta e minacce, in due davanti al giudice
MASSA. Lui 45 anni trova un anziano (67 anni) che “fruga” tra il materiale in ferro del suo deposito. Se il furto sia stato messo a segno non emerge, neppure ieri mattina, in tribunale, davanti al...
MASSA. Lui 45 anni trova un anziano (67 anni) che “fruga” tra il materiale in ferro del suo deposito. Se il furto sia stato messo a segno non emerge, neppure ieri mattina, in tribunale, davanti al giudice Elisabetta Congiusta. Certo è che l’anziano scappa a bordo della sua Ape e il più giovane lo segue e raggiunge dopo un chilometro, davanti ad una pizzeria.
Qui sarebbe scoppiata la lite: il 67enne - ma la ricostruzione dei testimoni è confusa - avrebbe preso un’ascia dal suo motocarro e il più giovane si sarebbe difeso con un cartello di metallo. Ieri, in aula, a rappresentare la scena che si è trovato davanti quella mattina del 3 gennaio 2012 un ispettore di polizia: «C’era sangue sparso dappertutto» ha spiegato al giudice. Sul banco degli imputati, con l’accusa di minacce e lesioni, ci sono i protagonisti della vicenda.
In aula anche due testimoni della lite, nel loro racconto il giudice evidenza discordanze, tanto da ricordare ad uno dei due il pericolo di vedersi a sua volta indagare per falsa testimonianza. Qualche perplessità su alcune risposte anche dal pubblico ministero: poco chiaro ad esempio se e quando l'ascia abbia colpito il 45enne: «Li ho sentiti litigare e sono uscito fuori - ha raccontato uno dei testimoni - il più anziano aveva l'ascia in mano, ma è stato a sua volta colpito da un cartello in metallo». Prossima udienza fissata il 3 marzo.
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