Il Tirreno

Illuminazione ai privati «Così il Comune risparmia»

Ecco il piano energetico della giunta: appalto per le luci da 2 milioni di euro giù i consumi del 40%. E nelle scuole arrivano solare e termosifoni intelligenti

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MASSA. È ora di restyling per gli impianti di illuminazione e di riscaldamento comunali. Sono stati inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche, approvato giovedì dalla giunta Buffoni, due progetti che riguardano proprio la sostituzione e la manutenzione di tutto l’impianto di illuminazione pubblico e degli impianti di riscaldamento di alcuni edifici comunali. Progetti importanti per un territorio che mira a ridurre le e emissioni di Co2 nell’ambiente – il comune è uno dei firmatari del Patto dei Sindaci – ma che deve fare i conti con impianti obsoleti. Tuttavia se uno dei problemi principali rimane la totale mancanza di efficienza energetica – non vengono utilizzate lampadine a basso consumo – in alcuni casi si tratta anche di un problema di sicurezza, come a Cinquale, Viale Marina e Via Cannicce dove i pali della luce cadono a pezzi, le lampadine scoppiano continuamente, ci sono cavi e fili elettrici non in completa sicurezza, senza contare che il 10% del territorio comunale rimane comunque quasi al buio per la mancanza di impianti.

A questo va aggiunta la nota dolente della spesa, strettamente collegata all’efficienza energetica: il Comune spende ogni anno più di 200 mila euro di bolletta ai quali vanno aggiunti i circa 50 mila euro per la manutenzione, che in realtà necessiterebbe, secondo l’assessore ai lavori pubblici Gianni Lorenzetti, almeno 125 mila euro. Per rifare completamente l’impianto l’assessorato ha preventivato da tempo una spesa di circa 2 milioni di euro, che, per il patto di stabilità, il Comune non può spendere. Ecco quindi che adesso le restrizioni al bilancio vengono by-passate con la formula del Global Service. Questo non è altro che un contratto con il quale si affida ad un’unica azienda esterna (outsourcing) la gestione unitaria di una serie di servizi di manutenzione.

In altre parole il Comune affiderà a un privato, attraverso gara d’appalto, i lavori per la sostituzione dell’impianto pagando quei 2 milioni di euro previsti in vent’anni, dando cioè ogni anno alla ditta quello che già spende, ossia 250 mila euro circa. L’azienda vincitrice, quindi, farà i lavori sugli impianti - seguendo o migliorando il progetto del comune che prevede anche lampade intelligenti – si occuperà della manutenzione e gestirà i costi della spesa per vent’anni, risparmiando ogni anno, grazie agli impianti nuovi e a basso consumo, il 40% di quello che spendeva l’amministrazione – e questo è il suo guadagno.

Stessa formula del Global Service verrà utilizzata poi per i progetti inerenti al riscaldamento negli edifici pubblici. Quattro quelli inseriti nel piano triennale per una spesa totale di circa 1,2 milioni di euro da spalmare in 9 anni, quindi circa 130 mila euro all’anno. Due riguarderanno la scuola Giorgini dove verranno cambiati i vetri per un totale di 700 metri e verrà effettuato il frazionamento del riscaldamento. Gli altri due vedranno l’installazione di impianti solari termici all’asilo del Cinquale e della scuola elementare di Capanne. «Sono tutti lavori – commenta Lorenzetti – che permetteranno al Comune, oltre di risparmiare, di andare nella direzione dell’efficienza energetica. Il frazionamento del riscaldamento alla Giorgini, ad esempio, permette di dividerlo in aree in modo tale che se nel pomeriggio viene occupata solo un’aula possa essere scaldata solo quella e non tutta la scuola o lasciare i ragazzi al freddo».

Melania Carnevali

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