Il dolore
Sì alla variante urbanistica per l’area retroportuale
CARRARA. Il consiglio comunale ha approvato, con l’astensione dell’opposizione e del consigliere di maggioranza Scattina, la variante al regolamento urbanistico che modifica parzialmente la...
CARRARA. Il consiglio comunale ha approvato, con l’astensione dell’opposizione e del consigliere di maggioranza Scattina, la variante al regolamento urbanistico che modifica parzialmente la destinazione d’uso dell’area retroportuale: resterà in parte utilizzata come centro intermodale (servizi annessi al porto), nella zona lato mare. Un’altra parte diventa zona G1, per le attività produttive industriali, nel contesto di quelle che già esistono nella adiacente area di 40mila metri quadrati occupati dallo yard del Nuovo Pignone in viale Zaccagna.
L’iter per la nuova destinazione d’uso è stato discusso in commissione urbanistica, prima di approdare in consiglio comunale. In commissione fu detto che la variante al regolamento urbanistico non avrebbe necessitato di Vas, ossia della valutazione ambientale strategica; ma che c’erano prescrizioni comunali.
Riassumendo: la zona G1 si allarga su altri 170mila metri quadrati (di cui 16mila metri quadri per nuovi insediamenti produttivi) che finora sono stati occupati dal centro intermodale logistico: questo si rimpicciolisce restando in una fascia lato mare, di circa 56mila metri quadri.
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