Italia
Ismaele Ridolfi: «La bonifica a chi lavora la terra»
Elezioni per il consorzio Toscana Nord, parla il candidato sostenuto da Coldiretti, Cia e Unione agricoltori
MONTIGNOSO. Con un’operazione che non ha precedenti, quasi 280mila persone saranno chiamate al voto, domani, per eleggere gli organi di guida del nuovo Consorzio di Bonifica Toscana Nord che assorbe i precedenti consorzi. Ammessi al voto sono i cittadini delle aree interessate che pagano il tributo di bonifica.
Qui parla Ismaele Ridolfi, candidato alla presidenza del Consorzio nella lista Ambiente, Sicurezza e Sviluppo, lista sostenuta, tra gli altri, da Coldiretti, Cia e Unione agricoltori.
Cosa pensa della legge regionale che ha riformato i Consorzi?
«Ritengo si tratti di una legge positiva perché semplifica il quadro delle competenze, stabilisce un rapporto diretto con gli enti e valorizza i consorzi come momento di autogoverno dei cittadini sui propri territori. La sfida che il nuovo Consorzio Toscana Nord dovrà affrontare sarà di gestire un'area molto vasta, che va dalla Mediavalle, Garfagnana e Appennino Pistoiese fino all'Area Pisana, passando per Lunigiana, Massa, Carrara, Versilia e Piana di Lucca».
Qual è il programma della sua lista?
«Nella lista è incorporato il programma attraverso i suoi candidati espressione equilibrata di tutti i territori senza nessuna egemonia perché solo tutti insieme possiamo affrontare le nuove sfide per valorizzare e mettere in sicurezza un territorio così vasto. Nel nuovo consorzio devono poter avere voce tutti i territori, tutti così belli, così diversi, ma anche così fragili. Nella lista troviamo contribuenti espressioni della Piana di Lucca, della Versilia, della Lunigiana, della Mediavalle, della Garfagnana, dell'Appennino Pistoiese e dell'area Pisana».
Da chi è composta la lista? «Rappresentanti di associazioni, agricoltori, industriali, sindacati, sensibilità ambientali, commercianti, pensionati, cittadini colpiti dalle alluvioni sono tutti protagonisti di un progetto che vuole unire territori, competenze, soggetti economici e sociali. Metteremo al centro la riqualificazione fluviale, la tutela dell'ambiente, il rispetto e la valorizzazione dei corsi d'acqua».
E l'agricoltura?
«E' forte la componente del mondo agricolo sostenuta da Coldiretti, Cia e Unione Agricoltori che saranno protagonisti del presidio del territorio perché affideremo loro gran parte dell'attività di manutenzione e prevenzione dei corsi d'acqua. Hanno competenze, praticità, esperienza e conoscono il territorio come nessun'altro».
Il primo impegno, nel caso di elezione?
«Costituirò subito una consulta della quale faranno parte comunque tutti i candidati della nostra lista, eletti e non eletti, ai quali chiederemo pareri su tutti gli atti fondamentali del nuovo Consorzio. Non solo perché 15 rappresentanti sono davvero pochi per un territorio così grande ma soprattutto perché nessuno deve essere escluso».
Quanti e quali sono i candidati nella Provincia di Massa Carrara?
Abbiamo Enrico Bertelli, volontario della protezione civile; Isabella Ronchieri, dipendente del Parco Regionale delle Apuane ed esponente di Legambiente; Laura Elda Bertoncini, funzionario della Difesa del Suolo; Fiorenza Puccetti, imprenditrice; Andrea Miglioli, imprenditore agricolo; Cesare Ugolotti, presidente Zia e Gianluca Belli, imprenditore».
Perché, per le altre liste questo èdiverso?
« In alcune liste non ci sono candidati dell'Appennino Pistoiese, Mediavalle Garfagnana e dell'area pisana del Bientina. Una in particolare ha solo un candidato per Piana Lucchese. Anche la composizione delle altre liste esprime di per sé un messaggio chiaro: il tentativo di far prevalere di un territorio rispetto agli altri».
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